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21 maggio 2024, Aggiornato alle 12,04
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Infrastrutture - Logistica

Gesac, strategie e programmi per l'Aeroporto di Napoli

Lo scalo di Capodichino chiuderà l'anno con 12 milioni di passeggeri. Il futuro della struttura sotto la lente nell'incontro presso Unindustria


L'Aeroporto di Napoli chiuderà l'anno con 12 milioni di passeggeri ed un'offerta voli di 113 destinazioni, prevalentemente internazionali, fra cui il doppio volo giornaliero per New York. Il mercato statunitense vedrà, inoltre, a partire dalla primavera 2024, un ulteriore rafforzamento, grazie all'attivazione dei voli per Philadelphia e New York JF Kennedy che si aggiungono al collegamento per Newark/New York, portando a 4 i voli giornalieri da Capodichino per gli Stati Uniti. I numeri di uno scalo in evoluzione sono emersi ieri a palazzo Partanna, sede di Unione Industriali Napoli, nel corso dell'incontro tra Gesac, società di gestione degli Aeroporti di Napoli e Salerno, e il comitato di presidenza e dei presidenti delle sezioni merceologiche di Unindustria. Sono intervenuti Costanzo Jannotti Pecci, presidente dell'Associazione imprenditoriale, Carlo Borgomeo, presidente di Gesac e di Assaeroporti e Roberto Barbieri, amministratore delegato Gesac.

Nel mese corrente lo scalo di Napoli è stato inserito, insieme agli aeroporti di Bruxelles, Praga, Budapest e Fukuoka, nella top 5 degli aeroporti al Routes World Awards, per la categoria 10-25 milioni di passeggeri. I Routes Awards sono il massimo riconoscimento, a livello mondiale, delle best practices a sostegno della connettività aerea, espresso dai voti dei top manager delle compagnie aeree.

Questi significativi risultati operativi sono stati accompagnati da importanti iniziative in campo ambientale che hanno consentito di coniugare crescita e sostenibilità. Sul fronte della riduzione dei gas climalteranti, lo scorso dicembre GESAC ha ottenuto la massima certificazione ambientale in campo aeroportuale: il livello 4+ Transition del programma internazionale Airport Carbon Accreditation di ACI Europe, diventando la diciannovesima società di gestione al mondo ad avere questo riconoscimento. 

Il piano di investimenti green, per un importo di oltre 16 milioni di euro, prevede l'installazione di pannelli fotovoltaici, in grado di produrre progressivamente fino a 6.700 MWh/anno, che alimenteranno i veicoli elettrici circolanti in aeroporto, e interventi di forestazione urbana nelle aree circostanti lo scalo, fra cui il parco urbano di Casalnuovo recentemente inaugurato. Con la piantumazione di 300 alberi e arbusti è stata restituita alla cittadinanza un'area che versava in un totale stato di degrado e abbandono, permettendo, al contempo, l'assorbimento di circa 2 tonnellate di CO2 l'anno.

Sul piano ambientale, le nuove procedure di decollo progettate dall'ENAV (Ente Nazionale di Assistenza al Volo), nei primi quattro mesi di sperimentazione (aprile-luglio) hanno ridotto di oltre 200 ore il tempo di sorvolo, con una conseguente minore emissione di rumore e di CO2, stimata in oltre cinquemila tonnellate. Il monitoraggio dei dati è condotto dall'ARPAC, la cui veste istituzionale a tutela dell'ambiente e della salute pubblica, è garanzia di terzietà.
Infine, Gesac, consapevole che lo scalo partenopeo non può da solo rispondere alla crescente domanda di trasporto aereo della regione Campania, è impegnata nella realizzazione dell'aeroporto di Salerno che vedrà i primi voli a partire dall'estate 2024. Grazie all'utilizzo delle più avanzate tecnologie disponibili sul mercato, Salerno sarà l'aeroporto più eco sostenibile d'Europa.