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26 luglio 2021, Aggiornato alle 17,22
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Infrastrutture - Logistica

Genova il porto più utilizzato dalle imprese lombarde, emiliane e venete. Lo studio Contship-Srm

Sono state 400 le aziende manifatturiere consultate nelle tre regioni


Il porto di Genova si conferma lo scalo di riferimento per le aziende dell'area più produttiva d'Italia. Lombardia, Emilia Romagna e Veneto sono infatti le tre principali regioni del paese per export, più del 50% sul totale nazionale, e rappresentano il 40% del prodotto interno lordo italiano. La centralità dello scalo ligure emerge dai dati contenuti nell'edizione 2021 del report "Corridoi ed efficienza logistica dei territori", elaborato dal gruppo Contship Italia in collaborazione con SRM – Studi e Ricerche per il Mezzogiorno.

Il report Contship - Srm

Nel 2019 le tre regioni analizzate hanno totalizzato 478 miliardi di euro di import/export (corrispondenti al 53,2% dell'interscambio italiano con l'estero), in leggero aumento rispetto al 2018 (+0,7%); ma per il 2020, in base ai dati del solo primo semestre, il loro commercio estero potrebbe subire un calo del 15%. Calo causato dal rallentamento dell'economia globale come conseguenza dell'emergenza sanitaria. Nello specifico, la Lombardia copre il 29,1% (261 miliardi nel 2019) del commercio estero italiano, il Veneto il 12,6% (113 miliardi) e l'Emilia Romagna l'11,5% (104 miliardi).

Come detto, il rapporto evidenzia che lo scalo di Genova conferma e rafforza ulteriormente la sua posizione come porto più utilizzato dalle imprese manifatturiere delle tre regioni campione. È stato infatti chiesto alle 400 aziende consultate di indicare quali siano "i due porti principalmente utilizzati per esportare e per importare." Il porto di Genova è stato citato dall'85% degli esportatori (l'80% nel 2019) e dall'88% degli importatori (era il 73% nel 2019).

Il 33% degli intervistati dice di preferire il porto di Venezia e il 17% quello di La Spezia. Lo studio evidenzia inoltre che il dato di Genova arriva a sfiorare (e addirittura raggiungere nel caso dell'import) il 100% per le aziende lombarde. Si attesta al 69% per l'export e al 79% per l'import in Veneto, mentre supera il 90% in export e sfiora l'80% in import nel caso delle aziende emiliane.
 

Tag: porti - economia