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Politiche marittime

Gela e Licata nell'Autorità portuale della Sicilia Occidentale

Finora gestiti dalla Regione Sicilia, i due piccoli porti entrano nel sistema portuale di Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle. Monti: "Li riqualificheremo e lanceremo nel mercato"

L'assessore all'Ambiente della Regione Sicilia, Toto Cordaro, e il presidente dell'Autorità di sistema portuale della Sicilia Occidentale, Pasqualino Monti. Palermo, 7 aprile 2022

Il porto rifugio di Gela e quello "isola" di Licata passano dalla giurisdizione della Regione Sicilia a quella dell'Autorità di sistema portuale della Sicilia Occidentale, ovvero l'ente che amministra i porti di Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle. L'intesa è stata firmata stamane a Palermo dall'assessore all'Ambiente della Regione, Toto Cordaro, e dal presidente dell'autorità portuale, Pasqualino Monti. L'accordo dei due firmatari è in delega rispettivamente alla Regione Sicilia e al ministero delle Infrastrutture.

La titolarità delle tre aree demaniali resta comunque in capo alla Regione, che sarà sempre coinvolta nella redazione della programmazione strategica di sistema e dei singoli piani regolatori portuali. «La firma dell'atto di concessione di fatto determinerà una minore burocrazia e una maggiore efficienza gestionale – sintetizza il presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci - assicurando interventi di potenziamento e messa in sicurezza delle strutture portuali, che nel comprensorio di Gela assumono un particolare significato vantando la presenza di un'ampia area individuata come Zona economica speciale, in grado di attrarre investimenti, grazie anche a una favorevole posizione geografica che risponde alla domanda dei traffici commerciali del Mediterraneo».

Tutte le concessioni demaniali marittime verranno ora gestite dall'autorità di sistema portuale, così come i proventi dei canoni, attuali e future, per essere spesi nella manutenzione e sviluppo delle infrastrutture portuali. Gli attuali canoni concessori rimarranno vigenti fino alla scadenza naturale, fatti salvi gli aggiornamenti annuali dell'Istat. Le spese di manutenzione, ordinaria e straordinaria delle aree demaniali e delle opere portuali saranno a carico dell'autorità di sistema portuale.

Per l'assessore regionale al Territorio, Toto Cordaro, il passaggio di gestione «vuole creare i presupposti per realizzare un sistema dei porti in Sicilia che sia funzionale allo sviluppo, come anche alla possibilità di ottenere presenze numeriche significative sotto il profilo commerciale e industriale, oltre che ricettivo e turistico».

Monti ringrazia la Regione «per la fiducia che hanno dimostrato di avere nell'operato della mia authority, consegnandoci la gestione di due porti regionali strategici come quelli di Licata e Gela. Il nostro impegno va nella direzione di riqualificare e condividere con il mercato questi hub portuali, necessari per concretizzare un ulteriore salto di qualità del nostro network. Abbiamo una progettualità avviata e siamo pronti a questa nuova sfida, in cui mai mancherà il confronto con la Regione siciliana e il governo nazionale per conseguire gli obiettivi comuni che ci siamo prefissati». 

Tag: palermo