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Porto di Napoli
18 dicembre 2018, Aggiornato alle 16,30
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Gas liquefatto, Napoli lancia manifestazione per un deposito nel porto

L' authority lo vorrebbe galleggiante, "ma siamo aperti alle proposte", afferma Spirito. Rifornirà per lo più i camion a gas


di Paolo Bosso
 
Il porto di Napoli fa sul serio con il gas naturale liquefatto, uno dei combustibili più promettenti per i mezzi pesanti e le navi mercantili (queste ultime, dal 2020, dovranno navigare nel Mediterraneo con bassissime emissioni di zolfo). L'Autorità di sistema portuale (Adsp) campana lo vorrebbe galleggiante, tramite barge, «ma siamo aperti anche ad altre soluzioni che ci sottoporranno. Per questo abbiamo avviato una manifestazione d'interesse», spiega il presidente dell'authority, Pietro Spirito. Ieri, sul sito degli scali di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia, è stato pubblicato un "Avviso esplorativo di manifestazione d'interesse per la realizzazione e la gestione di un deposito di stoccaggio di GNL nel porto di Napoli". Un centro di stoccaggio, come prevede la direttiva europea DAFI (2014) che l'Italia ha recepito a dicembre 2016 ponendo il 2020 quale anno entro cui dovranno figurare «adeguati» poli di approvvigionamento e distribuzione. Napoli è uno degli 8 porti italiani selezionati dal governo per realizzare un deposito costiero. Inoltre tra due anni, nel Mediterraneo, verrà esteso l'Emission Control Area, disposto dall'Onu, che obbliga le navi a navigare con bunker con lo 0,5 per cento in massa di zolfo (sette volte meno il tenore attuale). Ci sono insomma i presupposti per un mercato in divenire in cui Napoli vuole farne parte. 
 
La manifestazione lanciata dallo scalo partenopeo scade il 26 febbraio. Chi si farà avanti dovrà aver già disegnato, realizzato o gestito impianti del genere. Seguirà una riunione con l'Adsp con gli idonei per discutere i progetti. Solo a quel punto l'authority, entro 60 giorni, avvierà la procedura pubblica di assegnazione della concessione. Il responsabile del procedimento è il segretario generale dell'Autorità di sistema del Tirreno centrale, Francesco Messineo. Dovrebbe costare, secondo i calcoli dell'Adsp, tra i 40 e i 70 milioni, a seconda del tipo di struttura. Lo studio di pre-fattibilità, realizzato dall'Adsp con il dipartimento di aggregazione del DIII e del DICDEA dell'Università della Campania, prevede un cantiere tra i 3 e i 5 anni di durata. Galleggiante o meno, il luogo più idoneo è tra la darsena Petroli e la darsena Pollena, lungo il molo Vigliena di Ponente con attracco a Levante. Avrà una capienza tra i 10 e i 20 mila m³ (5/10 mila tonnellate circa), sulla media delle economie di scala che approdano a Napoli, e servirà principalmente come distributore per i camion a gas - un mercato sempre più importante in Nord Europa con Iveco primo sperimentatore -, secondariamente anche per le navi che utilizzano il gas come combustibile, quando navigheranno. Per il momento non si parla di un distributore per le utenze domestiche/industriali o per la generazione di corrente tramite il boil off gas, la rigassificazione. Il prodotto, si legge nello studio di pre-fattibilità, sarà distribuito via gomma con cisterne da minimo 40 m³ o via mare con bettoline da 1,000 m³. L'impianto può essere "a isola" o prevedere il collegamento a una rete esterna. Quale che sia la forma e l'utilizzo, ci sono già diverse società interessate, «ne ho incontrate circa sette», precisa Spirito, per lo più di compagnie petrolifere. 
 
Cos'è il gas naturale liquefatto
Il GNL è ottenuto dalla liquefazione per raffreddamento a pressione atmosferica del gas naturale. È normalmente costituito per il 95% - 97% da metano, per il resto da altri idrocarburi leggeri tra cui etano, propano e da azoto e altri gas in percentuali variabili a seconda della provenienza del gas. La sua temperatura di ebollizione dipende dalla composizione ed è solitamente compresa tra -166 °C e -157 °C a pressione atmosferica. Viene trasportato a pressione atmosferica in serbatoi criogenici coibentati, al fine di mantenere la temperatura al di sotto della sua temperatura di ebollizione.
La liquefazione consente di ridurre i volumi necessari per il trasporto e lo stoccaggio, essendo caratterizzato da un rapporto di espansione pari a circa 600. Il GNL è un liquido infiammabile con campo di infiammabilità in aria a 25 °C tra il 5% e il 15% in volume.
 
Il deposito a isola (dallo studio di pre-fattibiltità)
Il Boil Off Gas (BOG), viene naturalmente prodotto dallo scambio termico con l'ambiente esterno sia nei serbatoi che lungo le linee di impianto. Il riscaldamento del GNL porta alla generazione di una frazione che evapora (gassosa): il BOG, nel caso di configurazione ad isola, può essere utilizzato per la produzione di energia elettrica quale combustibile di motori a combustione interna (o anche re-liquefatto).
 
Le unità funzionali del deposito
• Scarico/carico GNL da/per nave, tramite bracci di carico e tubazioni di collegamento tra deposito e banchina
• Stoccaggio a terra del GNL mediante serbatoi criogenici
• Carico autocisterne con una o più rampe di carico (baia di carico)
• Gestione del BOG con invio del GN alla rete utenze o ai generatori elettrici o alle unità di re-liquefazione a seconda della configurazione del deposito
• Torcia calda per lo smaltimento in sicurezza degli scarichi di GN provenienti da linee di spurgo, valvole limitatrici di pressione e valvole di protezione termica.
 
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