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27 novembre 2021, Aggiornato alle 09,59
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Infrastrutture

Gas e vapore per produrre idrogeno a bordo. Ci provano Wartsila, Rina e ABB

Insieme ad Helbio e al registro della Liberia lavoreranno alla produzione di carburante pulito sulle navi tramite le miscele

(Heather Paul/Flickr)

Produrre idrogeno direttamente a bordo delle navi, miscelando gas naturale liquefatto e vapore. Con questi obiettivi Wartsila, Rina, ABB, Helbio e il registro internazionale della Liberia uniscono le forze per sviluppare nuove soluzioni per l'utilizzo dell'idrogeno come combustibile marittimo.

Il progetto a cui lavoreranno queste società (un produttore di motori, due di energia e due registri di classificazione) si basa sulla combinazione di gas e vapore, che produce idrogeno e anidride carbonica, tramite l'utilizzo delle celle a combustibile o la combustione a scoppio. Sia l'anidride carbonica che l'idrogeno ne risultano liquefatti, con il primo che può essere utilizzato come combustibile e smaltito poi in qualche modo, per esempio tramite autocisterne. 

L'attrezzatura necessaria può essere facilmente montata sul ponte di una nave mercantile, senza grandi adeguamenti alle tecnologie di bordo. Sarà richiesto solo il bunkeraggio del gas naturale liquefatto e, aumentando progressivamente la produzione di idrogeno, si ridurrà di pari passo il consumo di metano fossile e relativo slip di metano.

Wärtsilä e ABB lavoreranno all'applicazione dell'idrogeno nell'alimentazione rispettivamente di motori a combustione interna e delle celle a combustibile, mentre Helbio fornirà la tecnologia e la produzione di gas reformer. Il Rina e il Registro Liberiano forniranno consulenza e guida sull'applicazione dei regolamenti per nuovi progetti concettuali alternativi, basati su analisi Hazid/Hazop, nonché regole specifiche per questo tipo di accordo tra le società.

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