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04 aprile 2020, Aggiornato alle 18,32
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Logistica

Frutta e rotabili a gonfie vele a Civitavecchia

Considerevole aumento di lavoro con la pandemia in corso. Il porto della Capitale vorrebbe far abrogare l'imposta regionale


Almeno sul traffico della frutta e dei rotabili, due grosse fette delle merci movimentate dallo scalo della Capitale, il porto di Civitavecchia non ha assistito in queste ultime settimane a cali degli arrivi e delle partenze, anzi. Il presidente dell'Autorità di sistema portuale del Tirreno centro settentrionale, Francesco Maria di Majo, riferisce che «negli ultimi quattro giorni ci sono portacontainer sia nella banchina 24 che nella banchina 25, che scaricano frutta fresca in contenitori reefer, mentre la Traiana continua a scaricare merci alla rinfusa. Il traffico ro/ro e i traghetti proseguono con il solo traffico delle merci. Attualmente, infatti, la situazione emergenziale, contrariamente a quanto ipotizzabile, ha prodotto un considerevole aumento di lavoro, come confermatoci dalla Civitavecchia Fruit & Forest Terminal per quanto riguarda lo scarico della frutta».

Per sostenere le imprese, Di Majo sta lavorando insieme agli enti locali per proporre l'abrogazione dell'imposta regionale. «Con l'Assessorato ai Lavori pubblici e Trasporti della Regione Lazio - spiega di Majo - ho chiesto di valutare la proposta avanzata da alcune imprese portuali di abrogare l'imposta regionale che grava non poco sui concessionari».

La situazione generale non è buona, per nessun porto italiano, in un momento di crisi sistemica mondiale, ma questo "fattore frutta e rotabili" a Civitavecchia è indicativo di come la pandemia abbia un impatto frastagliato sul commercio portuale, impossibile da prevedere sul lungo periodo. Se alcuni tipi di merci si incrementano di volume, altre, come i passeggeri, sono praticamente sparite. Le crociere sono state sospese in tutto il mondo (decine di milioni di persone in movimento ogni anno) e le fortissime limitazioni alla mobilità delle persone che tutti i paesi europei stanno adottando uno dopo l'altro hanno abbattuto il traffico traghetti di cabotaggio, ora sulla Sardegna e la Sicilia ridotto praticamente a quello merci. «Gli effetti del Coronavirus sul traffico crocieristico sono sotto gli occhi di tutti - continua di Majo - e i rappresentanti di Roma Cruise Terminal ci hanno confermato la cancellazione della gran parte degli accosti per il mese di aprile». 

«È chiaro - conclude di Majo - che la situazione attuale ha ed avrà delle ripercussioni importanti e, per questo, avanzeremo ulteriori richieste alla Regione sia per il sostegno delle imprese che per individuare nuovi strumenti per lo sviluppo dell'imprenditoria nelle zone portuali e retroportuali che ricadranno nella Zona Logistica Semplificata».