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25 settembre 2020, Aggiornato alle 17,23
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Infrastrutture

Fincantieri, UniTrieste, Seastema e Wartsila sviluppano il microgrid elettrico

L'erogazione elettrica indipendente da una rete di distribuzione inizia ad essere studiata anche sulle navi non militari. La partnership durerà cinque anni

Un prototipo di nave alimentata ad elettricità, Viking Lady

L'Università di Trieste Digital Energy Transformation & Electrification Facility, il produttore energetico nautico Wärtsilä, quello navalmeccanico Fincantieri SI e la sua controllata Seastema hanno firmato un accordo di cooperazione per un progetto, cofinanziato dal Segretariato Generale della Difesa, che svilupperà tecnologie sulla microgrid elettrica marina (marine smart grid), con lo scopo di realizzare a Trieste – dove ci sono le sedi storiche di Wartsila e Fincantieri - di  un dimostratore tecnologico (ETEF) per testare nuove soluzioni per i sistemi elettrici marini e i relativi componenti.

Il microgrid è sostanzialmente una microrete che distribuisce energia indipendentemente da una rete di distribuzione. L'energia di cui si parla è quella elettrica e il microgrid si applica a tutte quelle tecnologie che distribuiscono corrente in questo modo, a tutti i livelli: nel caso della nave, dall'alimentazione di alcuni sistema di bordo fino alla propulsione della stessa nave. Il progetto di questi quattro partner durerà cinque anni e, quale pilastro della smart grid marina, il programma ETEF consentirà a Wärtsilä, Fincantieri SI, Seastema e Università di Trieste di:

• sviluppare e dimostrare una distribuzione elettrica modulare innovativa per generare e controllare l'energia elettrica in una configurazione a microgrid;
• sviluppare e dimostrare sistemi di alimentazione modulari DC (in corrente continua) per gestire carichi attivi, passivi e transitori in collaborazione con clienti e fornitori, comprese le applicazioni di celle a combustibile e batterie;
• mettere a punto i relativi sistemi di controllo ed effettuare pre-test di nuove apparecchiature prima dell'installazione a bordo, riducendo così tempi e rischi di integrazione.

L'industria marittima si sta muovendo verso l'elettrificazione dei sistemi principali e ausiliari, resa possibile dagli sviluppi in campi quali l'elettronica di potenza, i sistemi di distribuzione, le macchine elettriche, le celle a combustibile e i sistemi di accumulo di energia. Le nuove tecnologie consentono una varietà di soluzioni energetiche per la nave, migliorando l'efficienza e riducendo o eliminando le emissioni inquinanti. Oltre a testare nuovi concept di sistemi di alimentazione intelligenti e relativi sistemi di protezione, ETEF sarà utilizzato per validare sistemi di gestione intelligente dell'energia.

La nuova tecnologia per la microgrid elettrica marina si concentra oggi sulle applicazioni in ambito militare ma in futuro aumenterà l'importanza anche per quelle mercantili attraverso la flessibilità dei sistemi di energia elettrica integrata e di controllo attivo.

Secondo Andrea Lombardi, direttore Operations di Fincantieri SI, la partnership «aprirà nuove strade all'elettrificazione in campo navale, consentendo l'applicazione di tecnologie indirizzate alla riduzione delle emissioni, area dove Fincantieri SI detiene una leadership in termini di know-how applicativo». Per Giorgio Sulligoi, responsabile scientifico del Digital Energy Transformation & Electrification Facility «il dimostratore tecnologico ETEF, costituirà un'infrastruttura di ricerca condivisa del sistema scientifico e industriale triestino, per consolidarne la posizione negli ambiti dell'ingegneria dell'energia elettrica e dei sistemi delle navi del futuro».