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16 novembre 2018, Aggiornato alle 11,30
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Infrastrutture

Fincantieri, ricavi in crescita e nuovi assunti nel semestre

Utile economico in crescita dell'1,3 per cento. Il carico di lavoro sfiora i sei anni. Cinque le navi consegnate. 300 le persone assunte, 1,200 in tre anni


Ricavi in leggera crescita, un carico di lavoro che sfiora i sei anni, cinque navi consegnate, 300 nuove persone assunte (1,200 negli ultimi tre anni) e commesse all'insegna della crocieristica. È il semestre 2017 di Fincantieri, approvato dal Consiglio di amministrazione presideduto da Giampiero Massolo. Risultati che «confermano la straordinaria capacità di esecuzione dell'azienda e rafforzano la nostra posizione nel raggiungimento degli obiettivi del piano industriale 2016-2020», ha detto l'amminsitratore delegato Giuseppe Bono. E sull'acquisizione del cantiere francese Stx France, in rinegoziazione dopo l'head of term firmato ad aprile, Bono è fiducioso che si concluderà «nel rispetto della condizione, per noi imprescindibile, che la combinazione delle due società possa creare ulteriormente valore». «Nella seconda parte dell'anno – conclude -, ci aspettiamo ricavi in crescita rispetto al primo semestre, anche grazie all'avanzamento della costruzione di navi a maggior valore aggiunto, i cui ordini sono stati acquisiti dopo la crisi, e la piena entrata in produzione dei programmi militari acquisiti negli anni recenti».

Il bilancio
I ricavi del primo semestre di quest'anno sono pari a 2,29 miliardi di euro, in crescita dell'1,3 per cento. EBITDA margin del 6,3 per cento, in miglioramento del 20 per cento. Carico di lavoro complessivo di 25,5 miliardi, pari a 5,8 anni di lavoro se rapportato ai ricavi del 2016: il backlog è di 20,4 miliardi (19,3 miliardi al 30 giugno 2016) con 102 navi in portafoglio e il soft backlog è pari a 5,1 miliardi (2,5 miliardi). Risultato del periodo ante proventi ed oneri estranei alla gestione ordinaria e non ricorrenti: positivo per 28 milioni (19 milioni). La posizione finanziaria netta è negativa per 631 milioni (negativa per 615 milioni), riconducibile alla costruzione di navi da crociera. «Questa voce contiene debiti a breve termine che, pur afferendo al finanziamento delle commesse, non sono, per forma tecnica, construction loans», precisa il gruppo. I construction loans sono pari a 970 milioni (678 milioni) e sono relativi alla controllata norvegese Vard per 584 milioni (578 milioni) e alla capogruppo per 386 milioni (100 milioni). Risultato del periodo positivo per 11 milioni, in aumento di 6 milioni. Flusso di cassa positivo per 122 milioni (131 milioni).

Ordini e consegne
Tra ordini, accordi ed opzioni, nei primi mesi dell'anno le commesse sono per 12 navi da crociera. Cinque unità consegnate nel primo semestre, di cui tre da crociera ("Viking Sky", "Majestic Princess" e "Silver Muse") e due militari (la sesta unità del programma "FREMM" e il sommergibile "Romeo Romei"). Gli ordini acquisiti nel semestre valgono in tutto 4,36 miliardi (5,85 miliardi).