|
Porto di Napoli
14 dicembre 2018, Aggiornato alle 15,30
intersped

Informazioni MarittimeInformazioni Marittime

Infrastrutture

Fincantieri partecipa alla costruzione del ponte più lungo della Romania

Fornirà l'impalcato metallico ad Astaldi e a una multinazionale giapponese metalmeccanica

Un render realizzato da Astaldi

Rispondendo alle perplessità di chi si chiede come un gruppo navalmeccanico possa occuparsi della ricostruzione del ponte Morandi, Fincantieri, attraverso la sua controllata Fincantieri Infrastructure, parteciperà alla costruzione in Romania di un ponte sospeso, che una volta ultimato sarà il più lungo del paese e il terzo con la campata centrale più lunga in Europa.

All'avvio dei lavori, nel giugno 2019, sarà il ponte sospeso più grande al mondo attualmente in via di realizzazione. Con una lunghezza complessiva di quasi due chilometri (1,975 metri) e una campata centrale di poco più di uno (1.120 metri), è un'opera cofinanziata dall'Unione europea. Costuirla richiederà due anni di lavoro. Il valore del contratto per Fincantieri è pari a circa 70 milioni di euro, ulteriormente incrementabile qualora venissero assegnate altre attività ancora oggetto di negoziazione. Nel complesso il ponte costerà, secondo i calcoli di Astaldi, 475 milioni.

In realtà il gruppo navalmeccanico non è più, ormai da tempo, una semplice azienda che costruisce navi. Da anni ha avviato un processo di diversificazione che l'ha portata ad espandersi. Ha acquisito nuovi cantieri, partecipa e controlla società energetiche e di sviluppo di materiali. In questo caso, Fincantieri Infrastructure fornirà l'impalcato metallico del ponte alla joint venture formata da Astaldi e IHI Infrastructure System, assegnataria dell'appalto da parte della Compania Nationala de Administrare a Infrastructurii Rutiere, che curerà la progettazione e l'installazione. IHI Infrastructure è una controllata di IHI Corporation, gruppo quotato alla Borsa di Tokyo che nel 2017 ha registrato un fatturato di circa 12 miliardi di euro.

Il ponte sorgerà sul Danubio a otto chilometri da Braila, dove ha sede lo stabilimento di Vard, società del gruppo Fincantieri. Il cantiere impiegherà circa 200 risorse per la realizzazione e l'assemblaggio dei 79 blocchi di acciaio dell'impalcato, per un totale 20 mila tonnellate. Le attività di progettazione costruttiva e ingegnerizzazione saranno realizzate presso lo stabilimento di Valeggio sul Mincio (Verona), ex sede Cordioli & C., recentemente acquisito da Fincantieri Infrastructure.

«Per noi è un risultato di straordinaria valenza strategica, perché ci permettere di consolidare la nostra presenza in un mercato altamente specializzato e dalle grandi potenzialità», spiega l'amministratore delegatodi Fincantieri, Giuseppe Bono. «Fincantieri Infrastructure – continua - sarà la prima società italiana a collaborare alla realizzazione di un ponte sospeso di queste dimensioni, che costituirà una referenza prestigiosa che solo in pochi al mondo possono vantare. Con IHI Corporation, multinazionale giapponese leader mondiale nella progettazione e realizzazione di ponti sospesi, abbiamo già intavolato discussioni interessanti per valutare possibili ulteriori collaborazioni volte allo sviluppo delle nostre due società».