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18 settembre 2020, Aggiornato alle 20,19
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Cultura

Fappiano, il capopilota più longevo di Napoli

Video-intervista ad Alfonso Fappiano. Classe 1920, trentadue anni di servizio, di cui quasi tredici al vertice, dal '73 all'85


di Paolo Bosso 
 
Il capopilota più longevo del porto di Napoli è Alfonso Fappiano: dodici anni e otto mesi di servizio, dal 16 marzo del 1973 al 21 ottobre del 1985. Classe 1920, è stato intervistato nei giorni scorsi in occasione del centocinquantesimo anniversario del Corpo partenopeo, nato nel 1866. Subito dopo di lui altri due piloti dello scalo campano vantano una dozzina di anni di servizio al vertice della corporazione: Simone Romano e Nicola Maresca (entrambi classe 1888) con dodici anni e un mese di capopilotaggio nello stesso periodo, dal primo maggio 1941 al 31 maggio 1953. La carica media di un capopilota a Napoli, escludendo questi tre veterani, è di quattro anni.

«Il pilota – racconta Fappiano - è la persona incaricata di suggerire le manovre al comandante di una nave, da un miglio del porto fino all'ormeggio e viceversa». Così, didascalicamente, Fappiano descrive il suo mestiere, in un'intervista suggestiva per un capitano di lungo corso che quest'anno compie 96 anni. Vanta di aver compiuto il record di 19 pilotaggi in un giorno, «dalle quattro del mattino fino alla mezzanotte del giorno dopo», e di aver pilotato una grossa petroliera da 39 metri di larghezza. «Nel giorno in cui i rimorchiatori erano in sciopero, mi telefonò l'allora direttore di Fincantieri. Andai in ufficio, ci pensai sopra e decisi che si poteva fare». «Ai piloti – conclude - auguro di avere la volontà di migliorare le proprie condizioni, economiche e di servizio».