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27 novembre 2021, Aggiornato alle 09,59
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Politiche marittime

Eni e Fincantieri, un altro MoU per l'economia circolare

Le due aziende continuano ad incamerare accordi sulla scia degli ultimi anni. L'obiettivo è spingere sulla decarbonizzazione del trasporto marittimo


Eni e Fincantieri hanno firmato un memorandum of understanding con l'obiettivo di promuovere iniziative finalizzate alla transizione energetica tramite progetti di decarbonizzazione nei trasporti e nell'economia circolare.

In questo primo accordo, sulla scia di altre intese simili stipulate negli ultimi anni tra le due aziende,  Eni e Fincantieri hanno individuato aree di comune interesse in cui sviluppare sinergie, in particolare nella riduzione dell'impatto ambientale del trasporto marittimo. Il MOU, che regolamenta attività di studio e di negoziazione, potrà essere oggetto di successivi accordi vincolanti.

Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni, spiega come Eni stia compiendo «un percorso di trasformazione che la porterà al completo abbattimento delle proprie emissioni nette, basato su tecnologie che abbiamo già reso operative a livello industriale o in grado di diventarlo nel breve termine. Abbiamo infatti investito in modo massiccio in ricerca e sviluppo La transizione energetica è prima di tutto una transizione tecnologica e solo le compagnie che avranno una forte capacità industriale e innovativa, nonché la volontà di unire forze e competenze, potranno guidarla».

Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri, commenta l'accordo faccia assumere all'industria in generale «il ruolo trainante nell'ambito della transizione energetica, un percorso di profonda innovazione che il nostro Paese ha intrapreso con determinazione. Oggetto del memorandum sono alcuni comparti nazionali altamente strategici, il cui sviluppo avrà un peso determinante nella nuova economia circolare che andrà definendosi nei prossimi anni».