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Porto di Napoli
15 dicembre 2018, Aggiornato alle 12,25
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Ecsa ed Etf vogliono più donne nello shipping

Le due associazioni internazionali ricordano che la presenza del gentil sesso nel trasporto marittimo è oggi intorno al 2%


Ecsa e ETF (European Transport Workers Federation) si sono recentemente incontrati per discutere su come aumentare la partecipazione delle donne nel settore del trasporto marittimo in Europa. Attualmente solo il 2% della forza lavoro marittima disponibile per la flotta dell'Ue è costituito da donne. La discussione, riferisce l'Agenda Confitarma, si è incentrata sulla formazione marittima e sullo sviluppo della carriera per le donne, nonché sul reclutamento e la permanenza delle donne nel settore marittimo.

 

"Se vogliamo cluster marittimi forti, prosperi e socialmente sostenibili in Europa - ha rilevato Martin Dorsman, segretario generale dell'Ecsa - la diversità di genere dovrebbe essere un principio guida come mezzo per attrarre e trattenere nuovi talenti nel settore marittimo. I modelli di ruolo femminile in cariche di alto livello possono aiutare ad inviare un messaggio a tutto il settore, ovvero che le donne hanno un posto in questo settore tradizionalmente dominato dagli uomini".

 

"Per attirare più donne nel settore - ha affermato Tonka Cupic, rappresentante dei trasporti marittimi dell'ETF presso il Comitato Donne dell'ETF - dovremmo migliorare le condizioni di lavoro per tutti. La riconciliazione tra lavoro e vita familiare e la prevenzione delle molestie sono fondamentali non solo per il reclutamento ma anche per il mantenimento di un maggior numero di donne marittime e per consentire loro di sviluppare una carriera nel settore dello shipping".