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19 luglio 2024, Aggiornato alle 14,22
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Armatori - Infrastrutture

East Port Said, Scct realizzerà il secondo container terminal

La società è partecipata al 55% dall'azienda terminalista APM Terminals del gruppo armatoriale danese A.P. Møller-Maersk


APM Terminals annuncia che la Suez Canal Economic Zone ha siglato con la società terminalista the Suez Canal Container Terminal (Scct) il contratto del tipo build, operate and transfer per la realizzazione e la gestione del secondo container terminal nell'area portuale orientale del porto di Port Said. 

Scct gestisce il container terminal attualmente operativo nel porto egiziano di East Port Said, inaugurato nel 2004 con una concessione di 49 anni. La società è partecipata al 55% dall'azienda terminalista APM Terminals del gruppo armatoriale danese A.P. Møller-Maersk, al 20% dalla società terminalista cinese Cosco Shipping Ports, al 10,3% dalla Suez Canal Authority, al 5% dalla National Bank of Egypt e al 9,7% da investitori privati egiziani.

Il nuovo terminal, operativo dal 2025, occuperà un'area di 511 mila metri quadri e avrà una banchina di 955 metri lineari. L'approdo avrà una capacità di traffico prevista di due milioni di teu all'anno che si aggiungerà alla capacità di quattro milioni di teu del terminal di Scct attualmente in esercizio.

Il progetto prevede l'impiego anche di attrezzature portuali di ultima generazione, tra cui 12 gru ship-to-shore (STS), 30 gru a portale con pneumatici in gomma (RTG). e 90 camion, oltre ad attrezzature di supporto e sistemi informatici avanzati. Si stima che il terminal creerà oltre mille nuovi posti di lavoro a Port Said.