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29 novembre 2022, Aggiornato alle 18,32
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Infrastrutture

Diga foranea di Genova, pubblicata la gara

Trenta giorni per presentare le proposte, una delle quali sarà aggiudicata entro luglio. L'autorità portuale lancia le lettere d'invito per le offerte

L'attuale diga foranea di Genova

Il presidente dell'Autorità di sistema portuale di Genova, Paolo Emilio Signorini, ha approvato in via definitiva il progetto di fattibilità tecnico-economica della nuova diga foranea e, come preannunciato nei giorni scorsi, oggi sono state trasmesse le lettere di invito per presentare le offerte per l'appalto integrato complesso per la realizzazione della prima fase dell'opera.

I concorrenti avranno a disposizione trenta giorni per la presentazione delle proposte, a cui seguirà la fase di negoziazione con l'aggiudicazione entro il mese di luglio, nel rispetto dei tempi preannunciati.

L'opera, la cui prima fase ha un valore complessivo di 950 milioni (la maggioranza finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, o Pnrr), è la prima tra le dieci opere di particolare complessità e rilevante impatto in Italia ad essere stata approvata dal comitato speciale del Consiglio superiore dei lavori pubblici ed è la prima in fase di aggiudicazione (secondo le previsioni dell'articolo 44 del decreto "Pnrr" di aprile scorso). La nuova diga foranea è anche la principale opera contenuta del programma straordinario per la ripresa del porto di Genova prevista dall'articolo 9 bis del decreto legge 109 del 2018, quello approvato all'indomani del crollo del ponte Morandi.

In una nota, Signorini ringrazia il governo, «in primo luogo con il finanziamento dell'opera e poi con il rilascio dei pareri per l'approvazione di questo importante progetto del Pnrr. Stiamo ripagando questa fiducia con il rispetto dei tempi di aggiudicazione. Entro pochi mesi Genova inizierà a vedere i lavori della nuova diga».

Il progetto prevede lo spostamento dell'attuale diga foranea per adeguarla ai traffici commerciali di oggi (la parte più recente della struttura risale al 1929). Logisticamente, permetterà una migliore separazione del traffico merci da quello crociere con l'apertura a Levante. Se le tappe progettuali procederanno senza intoppi, nel 2022 potrebbero avviarsi i cantieri che sposteranno la diga foranea attuale allargandone il bacino di ingresso. L'avanzamento a mare è di circa mezzo chilometro, per una lunghezza di poco meno di 5 chilometri su fondali medi di 40 metri. Fatta l'opera, potranno entrare navi portacontainer fino a 22 mila teu. Il costo complessivo è di circa 1,3 miliardi di euro ma in una prima fase ne saranno spesi 950 milioni, di cui 250 milioni coperti dall'Adsp mentre 700 milioni dovrebbe metterli il governo tramite il Pnrr. C'è il nodo aeroporto: una diga più lontana permette l'ingresso di navi più grandi che a loro volta richiedono gru più alte, creando problemi agli aerei che devono atterrare nell'aeroporto poco distante.

Tag: genova