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25 settembre 2020, Aggiornato alle 17,23
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Eventi

Dieci porti italiani al Transport Logistic China 2016

La missione è rafforzare le relazioni tra scali e imprese cinesi, che negli ultimi sei mesi hanno effettuato acquisizioni in Europa e Usa per 143 miliardi di dollari


Ritornano in Cina, dopo due anni, i porti italiani, per partecipare, con una collettiva coordinata da Assoporti, all'evento biennale "Transport Logistic China", una delle più importanti manifestazioni fieristiche dedicata al settore dello shipping e alla logistica, organizzata in alternanza all'analoga manifestazione europea, che si tiene a Monaco di Baviera. 

Presenti nel padiglione "Italian Ports Association", sotto l'emblema "Italy all in one", dieci porti: Savona, Genova, La Spezia, Livorno, Napoli, Salerno, Gioia Tauro, Palermo, Taranto e Trieste. L'obiettivo è quello di rafforzare le relazioni fra gli scali italiani e le imprese cinesi che hanno manifestato interesse a consolidare e incrementare i traffici verso i mercati europei. Avvalorano queste tendenza i recenti dati pubblicati da Dealogic relativi alla nuova politica di investimenti adottata dal governo di Pechino, rivolta all'Europa e agli Usa con interventi cospicui attraverso l'acquisizione di società, per un totale, nei primi sei mesi dell'anno, di 143 miliardi di dollari, ovvero il 33 per cento in più del 2015.

Del resto, l'Italia è tra i principali Paesi che, in questo momento, hanno suscitato l'interesse del mercato cinese, confermato dal significativo afflusso di pubblico, registrato nel corso del Salone della Logistica di Shanghai, dove i rappresentanti istituzionali dei porti partecipanti hanno illustrato i progetti di infrastrutturazione e sviluppo che caratterizzeranno il futuro dei sistemi della portualità italiana. «Siamo di nuovo qui tutti insieme e stiamo riscuotendo notevole interesse da parte di imprese logistiche e rappresentanti istituzionali», commenta Antonio De Simone, presidente dell'autorità portuale di Messina nonché vice-presidente Assoporti e capo-delegazione. «Tutto ciò – conclude - conferma la centralità dei porti per il sistema italiano e l'importanza di agire tutti uniti sui mercati internazionali per ottenere un risultato importante».