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09 luglio 2020, Aggiornato alle 12,25
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"Diamo il Nobel per la letteratura a Matvejevic"

Lo chiedono, per l'autore del Breviario Mediterraneo, un gruppo di intellettuali in una lettera appello inviata all'Accademia di Svezia. Tra i firmatari, Claudio Magris e Folco Quilici


Il premio Nobel per la letteratura a chi ha saputo scoprire nel Mare Nostrum le radici di un comune sentire, nonostante le laceranti divisioni della storia e le spinte centrifughe di un incerto presente. Lo chiedono per Predrag Matvejevic un gruppo di scrittori, giornalisti e intellettuali con una lettera appello all'Accademia di Svezia. Tra i firmatari anche Claudio Magris e Folco Quilici.


Nato a Mostar in Bosnia-Erzegovina nel 1932, Matvejevic è l'autore di quel Breviario Mediterraneo giustamente considerato come un testo indispensabile per comprendere l'evoluzione sociale di quest'area geografica sempre in fermento. Ma è anche, nel contempo, un libro intriso di poesia delle genti e degli elementi. Il volume fu pubblicato nel 1987 in serbo-croato e tradotto poi in venti lingue. Matvejevic, che attualmente è molto malato, è stato professore all'Università di Zagabria e poi alla Sorbona a Parigi. Ha insegnato pure letterature slave all'Università La Sapienza di Roma. Tra i suoi saggi più importanti figurano Epistolario dall'altra Europa (1992), I signori della guerra (1999) e Pane nostro (2010).


"Predrag Matvejevic - si legge nella lettera appello - è la sintesi dell'Europa, anche dell'Est, che si riconosce nel Mediterraneo e nella sua storia: nella sua vita, nella sua famiglia, nella sua opera letteraria e politico-letteraria, ai tempi della cortina di ferro, si ritrovano quasi tutte le etnie, le religioni, le nazionalità e le culture che oggi come ieri, qualcuno vuole trasformare in ragione di conflitto. Tutta l'opera di Matvejevic, ma in particolare il suo impareggiabile Breviario Mediterraneo, ripercorre quelle differenze presunte, mostrandone, come forse nessuno ha fatto, oltre lui e Braudel, quanto siano nostre, di tutti; mutandole, così, in ragioni di convivenza, arricchimento, scambio".

Mar. Mo.