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16 maggio 2022, Aggiornato alle 20,38
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Depositi chimici di Genova, Grimaldi replica al Mims: "L'area è strategica"

Secondo l'armatore non è vero che nelle zone del terminal San Giorgio dove dovrebbero essere trasferiti i depositi chimici di Superba e Carmagnani non ci sbarcano le sue navi

Il deposito chimico di Carmagnani, a Genova (dialoghinporto.it)

«Le aree del Terminal San Giorgio sono strategiche e assolutamente necessarie per garantire il mantenimento dell'adeguata e necessaria operatività per la gestione degli attuali volumi di traffico». Risponde così al ministero delle Infrastrutture il gruppo Grimaldi sulla questione dello spostamento dei depositi chimici di Genova dalla zona di Superba e Carmagnani a Sampierdarena, nel porto di Genova. 

La risposta dell'armatore napoletano è a un articolo di mercoledì del quotidiano Il Secolo XIX, che riferisce di un'interrogazione parlamentare in cui il ministero delle Infrastrutture ha sostenuto - rifacendosi a una delibera dell'autorità portuale che svincolava l'area in vista del trasferimento dei depositi - che le aree del terminal interessate dall'allocazione dei depositi chimici non sono utilizzate dall'armatore napoletano in misura tale da influire sull'operatività. Per la precisione, mentre il ponte Somalia nel 2021 ha visto l'ormeggio di una quota consistente di navi di Grimaldi, la banchina di Levante soltanto due.

«Sorprende l'inesattezza dell'affermazione, riportata dal quotidiano, del ministero delle Infrastrutture – scrive Grimaldi - secondo cui, le aree interessate all'insediamento dei depositi petrolchimici non sarebbero usate dalle navi del Gruppo Grimaldi. Infatti, l'area interessata si estende su 77.000 m2 di piazzali e banchine, di cui circa 61.000 m2 sono attualmente utilizzati dal Gruppo Grimaldi, unitamente ad altri spazi in concessione a Terminal San Giorgio. Più precisamente, nel 2021 nelle aree sulla banchina interessata del Ponte Somalia, le navi del Gruppo Grimaldi hanno rappresentato il 44% degli scali annui (273 approdi su 624), movimentando oltre 150.000 camion e semi-rimorchi contenenti prodotti e beni di prima necessità da e per le isole maggiori (Sicilia e Sardegna). Inoltre, nei primi tre mesi del 2022 si è registrata un'ulteriore crescita del 17% dei mezzi movimentati dal Gruppo Grimaldi nel porto di Genova, cifra che sale ad oltre il 30% se limitato all'ultimo mese».

«Pertanto – prosegue il gruppo Grimaldi - è evidente che le aree del Terminal San Giorgio sono strategiche e assolutamente necessarie per garantire il mantenimento dell'adeguata e necessaria operatività per la gestione degli attuali volumi di traffico».

La compagnia conclude ribadendo che la scelta di spostare in porto i depositi chimici di Superba e Carmagnani «oltre a rappresentare un grave rischio per la sicurezza della comunità genovese, comporta una grande limitazione allo svolgimento dei propri servizi che inciderà pesantemente sulla logistica ed il trasporto nazionale, compromettendo l'approvvigionamento delle maggiori Isole Italiane e rappresentando, quindi, un pericolo ed una grande perdita per l'intero Paese».

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Tag: grimaldi - genova