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24 aprile 2024, Aggiornato alle 19,49
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Decarbonizzare il settore marittimo: lo studio di RINA, Assarmatori e Confitarma

L'indagine nasce dal dialogo tra armatori, cantieri, progettisti e fornitori di tecnologie e combustibili


"Da oggi al 2050: tra sfide e opportunità per l'industria marittima". È il titolo dell'articolato studio presentato da RINA, in collaborazione con Assarmatori e Confitarma, L'indagine contiene le considerazioni del Comitato italiano di RINA per la decarbonizzazione dell'industria marittima e si propone di descrivere lo stato dell'arte del settore e le potenziali soluzioni al vaglio.

Grazie al dialogo tra armatori, cantieri, progettisti e fornitori di tecnologie e combustibili, il Comitato ha identificato in un sistema normativo internazionale omogeneo e nella collaborazione dei player del comparto i principali acceleratori per la riduzione delle emissioni di CO2. Il trasporto internazionale via mare rappresenta oggi meno del 3% delle emissioni di carbonio antropogeniche mondiali. Al fine di raggiungere i target stabiliti dalle Nazioni Unite per il 2050 saranno necessari investimenti, non solo nell'introduzione di unità navali alimentate con combustibili alternativi, fortemente dipendenti dalla disponibilità e dalle infrastrutture per il loro trasporto, ma anche in interventi sulle navi esistenti.

Alla luce dell'eterogeneità della flotta e delle principali soluzioni applicabili esaminate, tra cui i biofuels, la cattura dell'anidride carbonica, l'utilizzo del metano liquido, l'energia nucleare, il cold ironing e gli interventi operativi per la riduzione dei consumi, lo studio RINA evidenzia come l'uniformità normativa, sotto l'egida di un organo sovranazionale, sia risultata essere un abilitatore indispensabile per consentire all'armamento di compiere, nel breve termine, le scelte strategiche necessarie per garantire il raggiungimento degli obiettivi.