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17 maggio 2022, Aggiornato alle 08,51
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Politiche marittime

Ddl concorrenza, sindacati e portuali contrari agli emendamenti del centrodestra

Prevedono lo scambio di manodopera in capo allo stesso concessionario e l'assegnazione delle concessioni da parte di tre autorità di controllo

(Jörn Boewe/Flickr)

Gli emendamenti di Lega, Fratelli d'Italia, Forza Italia e Italia Viva al disegno di legge sulla concorrenza non piacciono ai sindacati e ai portuali. Prevedono principalmente due interventi: lo scambio di manodopera tra le aree demaniali portuali in concessione alla stessa impresa e un ruolo di assegnazione delle concessioni all'Autorità di regolazione dei trasporti, all'Anac e all'Autorità garante per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom).

Sul primo punto Natale Colombo, segretario nazionale della Filt-Cgil, parla di «destrutturazione del lavoro portuale per favorire una competitività sregolata», sul secondo di «una sovrapposizione di competenze con quelle già previste ed esercitate dalle Autorità di Sistema Portuale, cosi come se ne affidano altre ad Anac e Agcom, svuotando di fatto le pertinenze del ministero delle Infrastrutture». Patrizio Scilipoti, presidente della Compagnia portuale di Civitavecchia, ha commentato di «un'inconcepibile volontà di colpire mortalmente, e di smantellare, il Pool di lavoro temporaneo ex articolo 17 l.n.84/94». 

«La scelta – spiega il segretario generale di Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi - di consentire allo stesso soggetto di avere più concessioni all'interno dello stesso porto per le stesse attività, rappresenta già di per se una preoccupazione perché, se non fosse calibrata con prudenza, potrebbe determinare monopoli. Consentire poi la fungibilità del personale farebbe venire meno gli stessi presupposti per i quali vengono autorizzate le imprese ad operare e diminuirebbero le tutele dei lavoratori stessi». 

Contro questi emendamenti al ddl sulla concorrenza, «l'onorevole Davide Gariglio insieme al Partito Democratico – conclude Scilipoti - sono fermamente contrari a tali modifiche senza senso e si stanno adoperando ad ogni livello per difendere il sistema ed il lavoro portuale».

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Tag: lavoro - portuali