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06 luglio 2020, Aggiornato alle 07,05
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Danni per controlli alle frontiere, gli autotrasportatori scrivono a Juncker

Per l'associazione europea di settore (Uetr), l'inasprimento della sorveglianza sui confini interni Ue sta causando seri problemi alla circolazione delle merci


La reintroduzione dei controlli alle frontiere decisa da alcuni Paesi membri dell'Ue sta causando seri disagi all'autotrasporto. Lo ha ribadito l'Uetr, l'organizzazione che rappresenta in Europa le associazioni delle piccole e medie imprese di autotrasporto, in una lettera inviata nei giorni scorsi al presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker. Nella missiva, rende noto Confartigianato Trasporti, si specifica che i controlli alle frontiere stanno causando notevoli tempi di attesa per il trasporto delle merci via strada e conseguenti danni economici alle imprese di settore.


"I danni per gli operatori potevano essere ridotti se fossero state attivate delle misure alternative come l'apertura di corsie separate per i veicoli commerciali europei - scrive l'associazione europea in una nota -. Sarebbe opportuno che la Commissione sollecitasse gli Stati membri a prendere in considerazione questa ipotesi. Ad ogni modo, l'Uetr chiede al presidente della Commissione europea Juncker che la libera e regolare circolazione delle merci venga ripristinata al più presto. Infatti, la reintroduzione dei controlli alle frontiere interne deve rimanere un'eccezione e deve rispettare il principio di proporzionalità".