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25 settembre 2020, Aggiornato alle 17,23
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Politiche marittime

Crotone stoccherà i rifiuti prodotti dalla pesca

L'Autorità portuale di Gioia Tauro accoglie l'iniziativa di Federpesca, frutto di un bando europeo del programma Feamp 2014-2020

(matchfishing.it)

Il porto di Crotone sarà dotato di sistemi innovativi per la raccolta e lo stoccaggio dei rifiuti prodotti dalle attività della marineria crotonese, da raccogliere lungo le aree portuali e a bordo delle imbarcazioni, grazie anche al coinvolgimento diretto dei pescatori.

L'Autorità portuale di Gioia Tauro, sposando le finalità perseguite dal ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, ha manifestato il proprio interesse all'iniziativa presentata da Federpesca, che ha partecipato al bando europeo, collegato al Programma operativo Feamp 2014-2020, finalizzato alla promozione e allo sviluppo della pesca sostenibile nei Paesi membri dell'Unione Europea.

In particolare, il progetto prevede l'acquisto e l'installazione di sistemi innovativi di raccolta e di stoccaggio dei rifiuti nell'area portuale di Crotone e a bordo delle imbarcazioni. 

L'obiettivo è quello di sostenere processi virtuosi che puntano alla protezione e al ripristino delle biodiversità e degli ecosistemi marini, e dei regimi di compensazione nell'ambito delle attività pescherecce, privilegiando, sotto il profilo ambientale, l'efficienza delle risorse, i metodi innovativi e competitivi, e la peculiare conoscenza del territorio. 

Nello specifico, l'autorità portuale guidata da Andrea Agostinelli, che ha competenza sul portodi Crotone, ha risposto positivamente alla richiesta della Federazione nazionale delle imprese della pesca, che ha presentato un progetto animato da un sistema di best practice, finalizzate alla raccolta dei rifiuti e, più in generale, allo sviluppo culturale della tutela ambientale.  

«Nel contempo, attraverso la messa in atto di queste buone pratiche, si creeranno anche le condizioni culturali a supporto di una maggiore consapevolezza dell'importanza della tutela e della sostenibilità degli ecosistemi marini, chiamati ad essere parte integrante dello sviluppo circolare del territorio», conclude una nota dell'autorità portuale di Gioia Tauro. 

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