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18 settembre 2020, Aggiornato alle 18,06
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Crociere, un 2017 in calo in Italia

Venezia col traffico più basso degli ultimi nove anni. Napoli perde 200mila passeggeri. Ma è un mercato ancora dinamico: dal 2014 a oggi i porti hanno speso 7 miliardi per accogliere le cruiser . I dati di Risposte Turismo


L'anno prossimo i crocieristi movimentati nel nostro paese saranno 10,99 milioni, in leggero calo (-3,6%) sulle stime di quest'anno. Non è un segno di "crisi", come ci si potrebbe allarmare, ma la realtà di un Mediterraneo saturo di un'industria dell'intrattenimento su nave che fino a una quindicina di anni fa praticamente non esisteva. È un fatto che le crociere nel Sud dell'Europa sono entrate in una fase di stasi, a questa seguirà o un periodo di stabilità di traffico, con oscillazioni positive o negative nell'ordine di qualche punto percentuale, o una nuova crescita a seconda dello sviluppo o meno dei porti crocieristici attuali, o alla nascita di nuovi.
 
Alla fine dell'articolo la top ten e l'andamento 2007-2017 
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Questi dati vengono dalla sesta edizione dell'Italian Cruise Day di Risposte Turismo, in corso di svolgimento a La Spezia. Nel 2017 caleranno di conseguenza anche le toccate nave: 4.754, -4,8%, «una flessione – precisa Francesco Di Cesare, presidente di Risposte Turismo - che interrompe il biennio 2015-2016 di crescita consecutiva e che segna una nuova variazione negativa così come accadde nel 2014 e nel 2012».
 
Le previsioni del report Italian Cruise Watch provengono da 30 porti crocieristici italiani, la quasi totalità del traffico nazionale. L'anno prossimo Civitavecchia si confermerà al primo posto, in calo rispetto alle stime del 2016. Il secondo porto, Venezia, dovrebbe registrare il traffico più basso degli ultimi nove anni. Napoli, storicamente terzo porto italiano, perde circa 200mila passeggeri in due anni, scende a un milione e si vedrà insediato l'anno prossimo da Genova e Savona.
 
Mediterraneo, in Italia più di un terzo dei crocieristi
Dei primi dieci scali del Mediterraneo, cinque sono italiani, «a dimostrazione della centralità del nostro Paese nel turismo crocieristico dell'area», commenta Di Cesare. L'Italia infatti rappresenta, secondo le elaborazioni di Risposte Turismo, il 37,9 per cento dei passeggeri del bacino, e il 29,5% degli accosti. A fine anno, con 2,3 milioni di passeggeri movimentati Civitavecchia si collocherà al secondo posto alle spalle di Barcellona (2,6 milioni). Al quarto posto Venezia (1,6 milioni), al sesto Napoli (1,33 milioni), all'ottavo Genova (poco oltre il milione) e al nono Savona (980mila). La stagionalità si concentra tra i mesi di aprile e novembre con un picco a luglio.
 
7 miliardi in due anni per le infrastrutture crocieristiche
Secondo Risposte Turismo nel triennio 2014-2016 i principali porti crocieristici nazionali hanno investito nelle infrastrutture dedicate alla crocieristica oltre 7 miliardi di euro e sono in programma investimenti di pari valore anche per il prossimo triennio.
 
Gli armatori più presenti
La compagnia che, nell'anno in corso, ha fatto scalo nel maggior numero di porti (24) è stata Oceania Cruises, seguita da Silversea Cruises (23) e Costa Crociere (21).
 
L'ottimismo degli agenti di viaggio
Intervistati da Risposte Turismo, gli agenti di viaggio sono ottimisti su questo comparto. Circa l'81% stima infatti a fine anno una stabilità o un incremento del proprio giro di affari, percentuale che nelle previsioni 2017 sale di circa 9 punti, attestandosi al 90,6%. 
 
I porti minori
Italian Cruise Watch contiene anche quest'anno un approfondimento monografico. Questa edizione è dedicata alla portualità crocieristica minore, ovvero i numerosi scali che hanno accolto l'anno scorso meno di 50mila passeggeri. Dall'analisi emerge come, a dispetto di un'incidenza molto contenuta sul totale del traffico crocieristico nazionale (con 422mila crocieristi movimentati è un peso pari a circa il 4 per cento), i 39 scali considerati nell'indagine hanno registrato oltre mille toccate nave complessive in Italia (il 21 per cento su scala nazionale).
 
Italian Cruise Day, in questa edizione organizzato in partnership con l'Autorità Portuale della Spezia e Discover La Spezia, si è aperto questa mattina presso l'Auditorium dello scalo con i saluti delle autorità e gli interventi di apertura di Giovanni Forcieri, presidente dell'Authority di La Spezia, e Kristijan Pavic, presidente MedCruise, e sta proseguendo con il keynote speech di Pierfrancesco Vago, chairman Clia Europe, dal titolo "Crocieristica, una grande opportunità di crescita per il Paese. Condizioni e sfide".
Tag: crociere