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17 maggio 2022, Aggiornato alle 15,38
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Crociere a Venezia, inaugurata banchina Liguria di Marghera

Costato due milioni, sarà l'approdo principale temporaneo per quest'anno. Di Blasio: "Lavoriamo per portare 200 scali"

Il governatore del Veneto, Luca Zaia, sulla banchina Liguria, 6 aprile 2022

È stato inaugurato oggi l'approdo provvisorio per le navi da crociera dirette a Venezia. Si trova a Marghera e permetterà alle grandi navi di non transitare nel centro storico della laguna. Operativa da sabato la banchina Liguria, che già conta prenotati 32 approdi. Non sono numeri pre-pandemia, quando nel 2019 a Venezia ci sono stati 565 approdi, ma l'autorità portuale, come spiega il presidente Fulvio Lino Di Blasio, sta lavorando «per portare nel 2022 duecento toccate in questa situazione temporanea». Oltre a Di Blasio, alla cerimonia di inaugurazione c'erano, tra gli altri, anche il ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, e il governatore del Veneto, Luca Zaia.

L'investimento per questo terminal provvisorio è di circa due milioni di euro e l'area a terra, composta per lo più di tensostrutture, è stata ultimata negli ultimi tre mesi e mezzo. «Continueremo – continua Di Blasio - a lavorare per garantire un futuro al settore delle crociere, compatibilmente con il mutato quadro normativo e con le esigenze di salvaguardia della Laguna, e per accogliere il più possibile le richieste delle compagnie che continuano ad avere un forte interesse verso la destinazione Venezia. Dobbiamo essere tutti consapevoli che la gestione del traffico crocieristico per il nostro sistema portuale rappresenta un unicum per complessità nel panorama della portualità nazionale ed europea e che quella illustrata oggi è una soluzione che pur nella sua temporaneità offre comunque un segnale di grande vitalità da parte della comunità portuale che, nonostante le grandi difficoltà, sta lavorando per offrire un modello sostenibile di crocieristica».

Il comparto crocieristico, nei tempi pre-covid, portava in città 150 milioni l'anno di contributo economico, pari al 3 per cento del prodotto interno lordo del Comune, che salgono a mezzo miliardo considerando la regione Veneto, dando lavoro a circa 4 mila persone.