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17 settembre 2021, Aggiornato alle 08,11
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Politiche marittime

Crociere a Venezia, Di Blasio: "Recuperato metà degli approdi"

Quest'anno sono previste 31 navi da crociera, di cui 18 di piccola stazza al Venezia Terminal Passeggeri. Le autorità lavorano alla stagione 2022

(Jeroen Komen/Flickr)

L'Autorità di sistema portuale dell'Adriatico Settentrionale, che amministra gli scali commerciali di Venezia e Chioggia, avvia la programmazione degli approdi crocieristici del 2022, quelli alternativi, dopo l'entrata in vigore il primo agosto del decreto che vieta l'ingresso in centro laguna alle navi di questo tipo e quelle oltre le 25 mila tonnellate di stazza lorda

Per quest'anno sono previste altre 18 navi da crociera al Venezia Terminal Passeggeri, unità che rispettano il limite di stazza lorda inferiore alle 25 mila tonnellate e i restanti criteri previsti dal decreto; 10 al Terminal Venice RoPortMos di Fusina, una al terminal Vecon e due da definire nei prossimi giorni. Le navi con stazza lorda superiore dovranno percorrere il canale Malamocco-Marghera. Sono in fase di finalizzazione gli aspetti organizzativi, gestionali e relativi al modello operativo di esercizio.

Un lavoro - di concerto con Capitaneria di Porto, Sanità marittima aerea e di frontiera, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Polizia di frontiera, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, terminal Vecon, Tiv, Venice RoPortMos e VTP - che va avanti da qualche settimana e che fissa due obiettivi, la programmazione degli approdi temporanei di quest'anno e il confronto tecnico per i lavori che Lino Di Blasio, commissario per le grandi navi e presidente dell'Autorità di sistema portuale, dovrà realizzare per gli ormeggi della stagione 2022. In questo modo sarà possibile evitare il transito nel bacino di San Marco e nel Canale della Giudecca.

«Grazie alla collaborazione e all'impegno di tutti siamo riusciti a recuperare il cinquanta per cento della programmazione delle crociere di quest'anno», commenta Di Blasio, «individuando soluzioni temporanee, verificandone l'idoneità rispetto alla tipologia di navi da ospitare e alla sicurezza della navigazione e delle operazioni a terra, rispetto al bilanciamento tra traffico passeggeri e commerciale/industriale, sempre tutelando ambiente e lavoro. Abbiamo iniziato a lavorare sin da subito in maniera integrata per dare una risposta concreta e immediata in un momento particolarmente difficile per il settore della crocieristica veneziana, al fine di salvaguardare la destinazione Venezia, i lavoratori e la funzione della portualità. Questo è solo il primo passo concreto di un percorso che stiamo già costruendo e che ci vedrà impegnati in autunno per dare un futuro sostenibile al settore della crocieristica a Venezia, avendo ben in mente il valore del lavoro di una comunità vasta e duramente colpita in un momento storico molto complesso per il nostro porto, in cui è fondamentale lavorare bene, in modo organizzato e unendo le forze».

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