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28 novembre 2020, Aggiornato alle 19,54
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Crisi Tirrenia, il governo: "Isole sempre collegate"

Confitarma, Alis ma anche il Gruppo Onorato garantiscono l'operatività, mentre Assarmatori è più preoccupata. I commissari e Cin convocati da MIT e MISE


Il sequestro conservativo avviato oggi dai commissari amministratori di Tirrenia è una decisione assunta autonomamente dallo stesso organo, ma il blocco della compagnia non avrà conseguenze sui collegamenti verso le isole minori, né verso Sicilia e Sardegna, garantiti da altri armatori. In caso di necessità, e per ora non ce n'è bisogno, si avvierà un piano straordinario di collegamenti marittimi.

Arrivano dal governo e dagli armatori italiani le rassicurazioni sulla continuità territoriale ora che Tirrenia è ferma. Il ministero dei Trasporti e quello dello Sviluppo economico hanno convocato per domani a Roma il collegio commissariale e Tirrenia-Cin, gestita dal Gruppo Onorato Armatori.«Attraverso l'operatività di altri armatori non ci saranno problemi di trasferimento delle merci, in particolare alimentari e farmaceutiche, e di collegamenti con la Sicilia, la Sardegna e le isole minori e che, in caso di particolari necessità o imprevisti, si attuerà un piano straordinario per tutti i collegamenti», si legge in una nota del ministero dei Trasporti.

Sia gli armatori associati in Confitarma che lo stesso gruppo Onorato (mentre Assarmatori è più preoccupata) hanno garantito l'operatività. «Posso assicurare che i nostri associati ed anche altri armatori, che già oggi assicurano circa il 70 per cento dei servizi, continueranno a garantire i collegamenti marittimi con la Sardegna, la Sicilia e le isole minori per il trasferimento di merci essenziali tra cui le forniture mediche, i prodotti venduti nei supermercati e tutti gli articoli necessari per la vita quotidiana», ha detto il presidente di Confitarma, il quale aggiunge che alcuni servizi esistenti saranno potenziati. «Tutti gli armatori ed i trasportatori associati, continueranno ad operare in prima linea al fine di garantire la continuità territoriale con la Sicilia e la Sardegna e ad assicurare il costante e quotidiano approvvigionamento delle merci e dei beni di prima necessità, in primis prodotti alimentari e farmaceutici», rassicura anche il presidente di Alis, Guido Grimaldi.

Più preoccupata Assarmatori, seconda la quale al blocco di Tirrenia-Cin «tra poco potrebbero seguire anche altre società, visto che nonostante la lettera inviata al governo il 25 marzo scorso nessuna misura è stata presa per sostenere le imprese che in questo mese hanno perso oltre il 90 per cento dei ricavi pur continuando a sostenere tutti i costi operativi».

Anche il Gruppo Onorato, per parte sua, garantisce l'operatività. «Provvederemo come Moby, nelle nostre possibilità e fuori convenzione, a garantire i servizi di continuità territoriale ripristinando già da stasera la Civitavecchia-Olbia ed a seguire a partire da domani la Genova-Porto Torres e la Napoli-Cagliari».

Per domani, quindi, la dirigenza del Gruppo Onorato Armatori e i commissari di Tirrenia-Cin andranno a Roma dalla ministra De Micheli. «Prendiamo atto dell'impegno del ministro dei Trasporti a garantire i collegamenti delle isole. Lo stesso impegno confidiamo che sarà messo in campo per i dipendenti di Tirrenia, vittime incolpevoli di una situazione ampiamente annunciata e che si sta trascinando da mesi», conclude una nota di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti.

Tag: tirrenia