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17 ottobre 2021, Aggiornato alle 18,14
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Cosulich ottiene finanziamento bunkering di gas

31,5 milioni dalle banche e 4,5 milioni dalla Commissione europea, per un mezzo da 5,300 tonnellate da costruire in Cina e utilizzare nel Mediterraneo

Augusto Cosulich, presidente e CEO del gruppo Fratelli Cosulich (Jutarnji list/Youtube)

Fratelli Cosulich ottiene il finanziamento per la nuova bunkering vessel di gas naturale liquefatto ordinata una settimana fa. BPER Banca, in qualità di istituto organizzatore, Banca Popolare di Sondrio e CDP, avvalendosi della garanzia "green" di SACE, hanno finalizzato con la compagnia marittima con sede legale a Trieste (e operativa a Genova) un contratto di finanziamento da 31,5 milioni di euro, a cui si aggiungono altri 4,5 milioni da parte della Commissione europea, raggiungendo il valore complessivo dell'unità. Per il perfezionamento dell'operazione ha collaborato lo Studio Legale Watson Farley Williams.

Le risorse saranno utilizzate per la costruzione in Cina di una gasiera da 5,300 tonnellate alimentata a sua volta dal gas naturale liquefatto, che rifornirà i mezzi che navigano nel Mediterraneo utilizzando questo combustibile, come navi da crociera o mercantili. Potrà trasportare fino a 8 mila metri cubi di gas. Un impianto dedicato permetterà di minimizzare i potenziali impatti ambientali. Un progetto che rientra nel Green New Deal, il piano europeo di riduzione delle emissioni.

Il Gruppo Fratelli Cosulich, fondato a Trieste nel 1857, è un operatore dello shipping e della logistica, occupandosi anche di trading, distribuzione di carburante e agenzia marittima. La società ha la sede centrale a Genova e stabilimenti in altri porti strategici sul territorio nazionale. Fuori dall'Italia, gli uffici sono in 17 Paesi: Brasile, Cina, Inghilterra, Francia, Indonesia, Irlanda, Antille Olandesi, Portogallo, Principato di Monaco, Serbia, Singapore, Slovenia, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Stati Uniti e Vietnam. I dipendenti sono circa 1,200 (al 2019), con fatturato di 1,5 miliardi di euro. Il Gruppo è composto da 90 società, con una flotta di 11 navi, di cui la prossima bunkering è la dodicesima.