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29 settembre 2020, Aggiornato alle 14,57
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Politiche marittime

Contratti marittimi, il Tar Lazio: "Vanno rinnovati per 5 anni"

Il Tribunale ha stabilito che l'abilitazione IMO STCW vale per intera, anche se la legislazione in materia cambierà dal 2017


I titoli professionali marittimi sono rinnovabili per cinque anni. Il Tar del Lazio, rende noto l'Ansa, dà ragione (sentenza 13931/2015) all'associazione di comandanti Italian Yacht Masters rigettando il provvedimento della Capitaneria di porto con il quale si negava il rinnovo per intero dell'abilitazione (IMO STCW/95) a un marittimo, comandante di una nave di stazza pari o superiore a 3mila tonnellate, limitandolo fino al primo gennaio 2017, data di entrata in vigore della nuova normativa europea in materia.

I marittimi possono svolgere la propria attività lavorativa sulle navi solo se in possesso del certificato IMO STCW, frutto della "Convenzione internazionale sugli standard di addestramento, abilitazione e tenuta della guardia per i marittimi" adottata il 7 luglio 1978 dall'International Maritime Organization. Indica le competenze (coperta o macchina) cui sono abilitati i marittimi e in Italia viene rilasciata e rinnovata dalle Capitanerie di porto, con durata di cinque anni. Il decreto legislativo 71 del 2015 ha fissato la loro scadenza al 1 gennaio 2017, in attesa dei decreti attuativi dei cosiddetti "emendamenti Manila", che disciplinano le modalità di rinnovo dei certificati prevedendo l'equivalenza dell'attività lavorativa svolta a bordo di yacht non adibiti ad attività commerciale.

Ora il Tar ha stabilito che le autorità competenti possono rinnovare i contratti conformemente a quanto previsto dal decreto legislativo numero 136 del 7 luglio 2011, visto che, scrive il Tribunale, «intende evidentemente riferirsi ai requisiti previsti dalla vigente legislazione (D.lgs. 136/2011), cui le autorità devono fare riferimento per rinnovare i certificati di competenza», senza introdurre «un diverso regime di validità dei certificati stessi».