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24 giugno 2021, Aggiornato alle 14,02
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Armatori

Container, da luglio la capacità di stiva è aumentata

Al netto dei blank sailing legati ai vari lockdown, l'ultima analisi di Sea-Intelligence mostra come la speculazione delle compagnie marittime sui noli valga fino a un certo punto

(Frans Berkelaar/Flickr)

Il mercato del trasporto container degli ultimi dieci mesi circa è stato caratterizzato da noli record, carenza di capacità, congestione dei terminal e inaffidabilità degli orari. Parte di questi fenomeni sono stati ricondotti da più parti alla deliberata scelta degli armatori, dei vettori marittimi, di ridurre la capacità tramite i blank sailing, le partenze a vuoto, così da tenere alti i profitti mantenendo alti i costi di noleggio degli slot di carico. A quanto pare, le cose non stanno proprio così. In effetti, nell'anno appena passato i profitti degli armatori sono praticamente triplicati, certamente grazie alla efficace capacità organizzativa delle alleanze, ma non tutto dovrebbe essere riconducibile a una pura speculazione.

L'ultimi analisi di Sea-Intelligence mostra come, al netto delle due fasi acute di lockdown - quella cinese (primo produttore di consumo del mondo) di gennaio e febbraio e quella europea (primo mercato di consumo del mondo) di marzo e aprile – la capacità di stiva a partire da luglio scorso sia aumentata a tal punto da superare quella rimossa in precedenza.

Utilizzando una media di quattro settimane, riducendo così i dati sporchi provenienti dai picchi settimanali, il grafico sottostante mostra le blank sailing della costa occidentale dell'Asia-Nord America come quota della capacità pianificata, rispetto alla variazione di capacità. Si evince che nel 2020 il numero di partenze a vuoto è stato estremamente elevato tra febbraio e marzo, nonché nel corso della primavera e all'inizio dell'estate.

Leggi anche: Le alleanze triplicano i profitti degli armatori

Verso la fine dell'estate le partenze a vuoto si sono azzerate per poi tornare a crescere, con un nuovo picco alla fine del 2020 e anche all'inizio del 2021. 

Le cose sono iniziate a cambiare a luglio, quando il commercio Asia-Nord America della costa occidentale ha visto un'iniezione di capacità tramite l'introduzione di navi più grandi e l'aggiunta di carico su quelle in circolazione. Ci sono stati periodi in cui la crescita di capacità ha toccato un tasso del 30 per cento.

Un andamento simile si nota sulla costa orientale dell'Asia-Nord America, anche qui con un'iniezione di capacità a partire da luglio, mentre l'Asia-Nord Europa ha visto una crescita da agosto e l'Asia-Mediterraneo da ottobre.

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