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30 ottobre 2026, Aggiornato alle 13,39

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Confitarma celebra i 125 anni alla presenza di Mattarella

L'assemblea pubblica si è tenuta a Roma con un focus sulle prossime sfide del comparto


Si è svolta presso l'Auditorium della Tecnica di Confindustria l'Assemblea Pubblica per i 125 anni di Confitarma, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha rivolto nel suo discorso gli "Auguri a tutti gli armatori italiani e alle comunità di lavoro marinare". Nella sua relazione, il presidente di Confitarma Mario Zanetti ha invece ripercorso le principali tappe dei 125 anni di storia della Confederazione, intrecciando il percorso dell'armamento italiano con quello del Paese e con gli 80 anni della Repubblica, e sottolineando il ruolo strategico dell'industria marittima per lo sviluppo economico, industriale e sociale dell'Italia.

Nel suo intervento, Mattarella ha sottolineato che "l'Italia, immersa nel Mediterraneo, sa di essere debitrice e, al tempo stesso, protagonista della civiltà del mare. La nostra economia, la nostra vita, ne sono segnate. Il sistema mare, fatto di industria, porti, armatori, equipaggi contribuisce in modo decisivo alla vita nazionale sia sul piano del prodotto interno lordo - ha raggiunto l'11% - sia sul piano dell'occupazione. Come elemento essenziale della catena logistica, svolge un ruolo determinante in materia di approvvigionamento e di esportazione delle nostre merci. Costituisce inoltre - ed è noto - asse portante per il turismo. Quella che oggi viene chiamata "blue economy" – ha dichiarato il presidente della Repubblica – ha sempre rappresentato un elemento di apertura, di ricchezza, di modernità".

Da parte sua, Zanetti ha invece ricordato che "la nostra è un'industria speciale", evidenziando come le imprese armatoriali italiane competano sui mercati internazionali, garantendo servizi essenziali per l'economia nazionale. Con una flotta di oltre 1.100 navi, l'armamento italiano collega le industrie ai mercati, assicura gli approvvigionamenti energetici, sostiene il commercio internazionale e garantisce la continuità territoriale. Un settore fondamentale per un Paese nel quale circa il 60% del commercio estero viaggia via nave.

Al centro della relazione del presidente di Confitarma, quattro priorità strategiche: sicurezza e libertà della navigazione, transizione energetica, competitività dell'armamento italiano, lavoro e formazione. Quattro direttrici che convergono in una proposta comune: fare della politica marittima una componente centrale della politica industriale del Paese. "La sicurezza e la libertà della navigazione richiedono un'Alleanza europea capace di garantire una protezione coordinata e continuativa delle rotte e di chi le percorre. La transizione energetica deve diventare una leva di sviluppo industriale, attraverso un Patto nazionale che mobiliti le risorse dell'ETS per il rinnovo delle flotte, l'innovazione tecnologica, la ricerca e sviluppo dei biocarburanti e la competitività del settore. La competitività dell'armamento italiano – ha aggiunto Zanetti – passa dalla semplificazione, dalla certezza normativa e fiscale, da strumenti finanziari adeguati, dall'attrattività della nostra bandiera e da una governance portuale che metta al centro le esigenze delle navi e dei traffici. Il futuro del lavoro marittimo si costruisce valorizzando il sistema di relazioni industriali fondato sul dialogo e sulla responsabilità condivisa, promuovendo percorsi di formazione, nuove competenze e condizioni capaci di rendere le professioni marittime sempre più accessibili e attrattive per i giovani".
 

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