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30 ottobre 2026, Aggiornato alle 13,39

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Blue Economy italiana, solo un'impresa su cinque è al femminile

Il dato emerge dall'incontro organizzato dall'Istituto di Storia dell'Europa Mediterranea del CNR (ISEM-CNR) presso la Fondazione Banco di Napoli, nell'ambito della settima edizione della Naples Shipping Week


Su 253.599 imprese attive nella Blue Economy italiana, 56.811 sono femminili, pari al 22,4% del totale, circa un quinto del totale. Il dato è emerso nel corso dell'incontro organizzato dall'Istituto di Storia dell'Europa Mediterranea del CNR (ISEM-CNR) presso la Fondazione Banco di Napoli, nell'ambito della settima edizione della Naples Shipping Week, manifestazione organizzata dal Propeller Club Port of Naples (presieduto da Umberto Masucci) e da ClickutilityTeam, e promossa dal Comune di Napoli e da AdSP del Mar Tirreno Centrale. Attraverso il confronto tra ricerca storica, mondo scientifico, imprese e professioniste del settore, il convegno dal titolo "Sull'onda lunga della storia: donne e mare tra passato, presente e futuro" ha offerto uno sguardo sulla varietà dei lavori legati al mare, mettendo in luce anche percorsi professionali spesso meno conosciuti.

L'economia del mare in Italia genera complessivamente 224,9 miliardi di euro, pari all'11,4% del PIL nazionale, e conta oltre 1,1 milioni di occupati. Un settore che comprende non soltanto navigazione, trasporti e attività portuali, ma anche industria, ricerca scientifica, tecnologie, commercio e servizi, con opportunità professionali che si sviluppano tanto in mare quanto sulla terraferma. Eppure, la partecipazione femminile presenta ancora differenze significative tra i diversi comparti, come si evince dai summenzionati dati del XIV Rapporto nazionale sull'Economia del Mare 2026, realizzato da OsserMare e Centro Studi Tagliacarne–Unioncamere.

Una presenza che assume dimensioni differenti a seconda delle professioni. Secondo la Women in Maritime Survey 2024, pubblicata nel maggio 2025 dall'Organizzazione Marittima Internazionale (IMO) e da WISTA International, le donne rappresentano il 16% della forza lavoro delle organizzazioni marittime private intervistate, escluso il personale imbarcato, e appena l'1% dei marittimi imbarcati impiegati dalle organizzazioni partecipanti.