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08 luglio 2020, Aggiornato alle 09,46
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Civitavecchia incassa l'ok dell'Ue per il nuovo terminal

L'authority incontra Bce e Commissione, che danno il via libera a un progetto da mezzo miliardo, di cui più di 300 milioni dai privati


Il porto di Civitavecchia vola a Rotterdam e incassa l'ok dell'Europa al finanziamento di un terminal container nuovo di zecca, un progetto da mezzo miliardo di euro e 250mila teu di capacità (oggi lo scalo ne movimenta circa 80mila) presentato a gennaio scorso dall'Autorità portuale. Non è ancora nota la cifra che l'Ue sborserà in quanto il progetto è ancora in una fase iniziale.

In occasione del Ten-T Days tenutosi nella città olandese, i dirigenti dell'authority laziale hanno incontrato i funzionari della Banca Europea per gli Investimenti e alcuni membri della Comissione Ue per illustrare il progetto della "darsena energetico grandi masse". Sarà realizzato nella zona settentrionale del porto, nell'area ex darsena grandi masse, tra la darsena servizi e la centrale Enel, in uno spazio in concessione dal 2005 a Compagnia del Porto di Civitavecchia. La spesa è già stata quantificata: al momento, informa l'authority, ci sono investimenti privati per 308 milioni di euro, il resto quindi saranno finanziamenti europei e statali. L'Ue metterà il suo attraverso European Fund for Strategic Investments, con cui attualmente finanzia per l'Italia soltanto due opere di interesse marittimo: il terminal di Civitavecchia e quello offshore di Venezia (presentato all'Imo un anno fa). Soddisfatto il presidente dell'authority Pasqualino Monti per un progetto «di primaria importanza per l'Europa, non solo per la regione ma per il sistema Italia».