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24 luglio 2021, Aggiornato alle 15,43
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Civitavecchia, comitato di gestione approva il rendiconto generale 2020

In apertura il presidente Musolino ha dato comunicazione della nuova designazione da parte di Città Metropolitana Roma Capitale


Il rendiconto generale 2020 è stato al centro della seduta del comitato di gestione dell'AdSP del Mare Tirreno Centro Settentrionale presieduta da Pino Musolino, tenuto ieri a Civitavecchia. Oltre al presidente dell'AdSP e al segretario generale Paolo Risso, erano presenti il comandante della Capitaneria di porto di Roma-Fiumicino Antonio D'Amore, il comandante della Capitaneria di Porto di Gaeta Federico Giorgi, il componente designato dalla Regione Lazio, architetto Roberto Fiorelli e il componente designato dal Comune di Civitavecchia, architetto Emiliano Scotti.    

In apertura il presidente ha dato comunicazione della nuova designazione da parte di Città Metropolitana Roma Capitale, che ha indicato il nome di Pino Lotto come componente del comitato di gestione. Musolino ha auspicato che l'iter per la nomina di Lotto, che fino allo scorso anno aveva fatto parte dell'organismo in rappresentanza del Comune di Civitavecchia, possa concludersi in tempi rapidi, in modo che il comitato possa riunirsi con tutti i suoi componenti già dalla prossima seduta del 7 maggio.  

Il comitato di gestione ha approvato all'unanimità il rendiconto generale 2020 e la cancellazione dei residui attivi e passivi al 31/12/2020, con il parere positivo del collegio dei revisori dei conti, che ha ritenuto che le azioni presentate dall'amministrazione fossero tali da consentire il rilascio di un parere favorevole. Con l'approvazione del rendiconto generale del 2020 si completa l'azione che l'amministrazione guidata dal presidente Musolino ha portato a compimento in 100 giorni, attraverso un piano di risanamento che, con un approccio totalmente nuovo, ha consentito di azzerare il disavanzo finanziario dell'ente, per complessivi circa 10 milioni di euro, tra consuntivo 2020 e bilancio di previsione 2021. 

Per quanto riguarda il rendiconto generale del 2020, il disavanzo di 4,9 milioni è stato assorbito dall'avanzo di amministrazione creatosi sulla base delle azioni previste nel piano di risanamento, dopo che nel 2020 si era registrato un calo delle entrate tributarie e da diritti di porto di circa 15,8 milioni di euro rispetto alla previsione iniziale. "Con la delibera di oggi – dichiara Musolino – abbiamo definitivamente chiuso la fase di transizione dalla situazione finanziaria disastrosa che abbiamo ereditato dalla precedente governance, alla stabilizzazione dei conti dell'ente che consente di voltare pagina e ripartire non solo all'AdSP ma a tutti i porti del Network".  

"Esprimo grande soddisfazione – prosegue il presidente dell'AdSP – per essere riusciti a portare a termine una operazione di tale complessità e dall'esito per nulla scontato, in soli 4 mesi e senza aiuti e sostegni esterni. Questo dimostra anche la capacità e l'abnegazione dei tanti professionisti che lavorano nell'ente, senza i quali raggiungere questo risultato in così poco tempo non sarebbe stato possibile e che, se adeguatamente guidati, sono in grado di esprimere qualità amministrative di alto profilo".