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03 luglio 2020, Aggiornato alle 11,14
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Civitavecchia, Capitaneria e Adsp lavorano a un "protocollo Coronavirus"

L'obiettivo è individuare quanto più velocemente possibile i casi sospetti, coordinando efficacemente l'autorità sanitaria con le altre autorità di controllo

Un momento della riunione Adsp-Capitaneria

Un protocollo operativo specifico per individuare quanto più velocemente possibile il caso sospetto, coordinando così efficacemente le autorità di controllo e creare quanti meno disagi possibili ai passeggeri. La consuenta riunione settimanale tra Autorità di sistema portuale del Tirreno centro Settentrionale (Civitavecchia) e Capitaneria di porto per organizzare gli accosti ha affrontato la questione Coronavirus.  

Il presidente del sistema portuale della Capitale, Francesco di Majo, e il comandante del porto di Civitavecchia, Vincenzo Leone, hanno fatto il punto sullo stato della situazione ribadendo il ruolo centrale dell'autorità sanitaria per accertare, nel più breve tempo possibile, la cosiddetta "definizione del caso sospetto", di modo da coordinarsi con le altre autorità competenti.

«Seguirà un altro incontro presso l'autorità marittima (la Capitaneria, ndr) per la definizione di un vero e proprio protocollo operativo tra tutte le autorità competenti in ambito portuale al fine di poter gestire, ora come per il futuro, le emergenze nel migliore dei modi assicurando sicurezza e una gestione corretta all'interno dello scalo», spiega di Majo. «Abbiamo ribadito la necessità - aggiunge Leone – di veicolare le informazioni in maniera corretta affinché si eviti di generare ingiustificati allarmismi».