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06 agosto 2020, Aggiornato alle 15,27
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Cin-Tirrenia e la proroga dei contributi. Sindacati preoccupati

Moby ha scritto al ministero dei Trasporti chiedendo una risposta, a una settimana dalla proroga della Convenzione con lo Stato


La Convenzione tra Stato e Cin-Tirrenia, come stabilito dal DL Rilancio convertito in legge (77/2020), è stata prorogata di un anno a luglio 2021 (previo approvazione della Commissione europea) ma ad oggi manca la comunicazione ufficiale della proroga ai contributi. Una situazione di incertezza che non piace ai sindacati, i quali in una nota congiunta esprimono la loro preoccupazione per un'eventuale azione cautelativa della Compagnia Italiana di Navigazione che potrebbe ripercuotersi sui suoi dipendenti.

La preoccupazione risiede nelle garanzie occupazionali che si sono fatte più incerte da quando la società, a dicembre dello scorso anno, ha annunciato un piano da 1,200 esuberi, poi ridimensionato.

Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti hanno reso noto che il gruppo Moby ha scritto al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti chiedendo una risposta sulla proroga dei contributi, a una settimana dalla scadenza della Convenzione prorogata. Probabilmente una richiesta formale ma sufficiente a mettere in allarme i sindacati, che hanno chiesto «un rapido intervento» del dicastero «per sciogliere ogni dubbio».

I sindacati vorrebbero, inoltre, l'ufficializzazione di una programmazione dei servizi di linea, «per un arco temporale più ampio, utile così a rasserenare gli animi ed evitare qualsiasi tensione che potrebbe sfociare in conflitti poco utili anche alla ripresa degli stessi traffici marittimi».

Che sia solo questione di giorni per la proroga dei contributi o che invece ci sia il rischio concreto che la società che controlla l'ex compagnia marittima di bandiera possa avviare un nuovo piano di ridimensionamento del personale, fatto sta che per i sindacati c'è un clima di tensione «che ci preoccupa fortemente, considerando la perentorietà dei termini indicati dall'azienda che non vorremmo ponesse in essere provvedimenti organizzativi, accentuando l'indeterminatezza del futuro occupazionale di tutti i lavoratori, a seguito anche della nuova assegnazione dei servizi in convenzione, le cui tempistiche previste per la definizione dell'intero iter procedurale di gara dovranno concludersi non oltre il prossimo 28 febbraio».