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12 novembre 2019, Aggiornato alle 18,13
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Ceva respinge l'offerta di Cma Cgm

30 franchi ad azione sono pochi per un gruppo che prevede di fatturare 9 miliardi di dollari nel 2021


Il consiglio di amministrazione del gruppo logistico Ceva ha consigliato agli azionisti di respingere l'offerta di acquisto di Cma Cgm (che detiene circa un terzo delle azioni). La ragione è nel prezzo troppo basso, pari a 30 franchi per azione, quando il CdA ha previsto una crescita consistente degli affari (quindi delle azioni) nel giro di qualche anno, stabilendo così un minimo di 40 franchi, sulla base del piano industriale al 2021.

Il prezzo di 30 franchi è lo stesso proposto in precedenza dalla danese DSV, rifiutato da Ceva che ha preferito mantenere aperta un'eventuale offerta di Cma Cgm che poi non si è fatta attendere.

Ceva precisa che l'offerta di 30 franchi è una buona offerta finanziaria ma, considerando il potenziale di crescita, gli azionisti potrebbero ricavare di più. In primo luogo, dall'acquisizione del ramo logistico di Cma Cgm del valore di 105 milioni di dollari, da cui Ceva calcola di ricavare 630 milioni di fatturato al 2021. Poi c'è il business plan che, sempre al 2021, prevede un fatturato superiore ai 9 miliardi di dollari (includendo Cma Cgm Logistics) con un ebitda rettificato tra i 470 e i 490 milioni (nel 2017 è stato di 380 milioni), in crescita del 5 per cento.

Tag: cma cgm