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16 settembre 2019, Aggiornato alle 17,43
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Castiglione riconfermato alla guida dei camalli partenopei

Sarà affiancato da Pasquale Puopolo, anche lui riconfermato. Mercoledì prossimo l'elezione dell'ultimo membro del CdA

La casa del portuale nel porto di Napoli

I lavoratori della Compagnia Unica Lavoratori Portuali del porto di Napoli (CULP) hanno riconfermato Pierpaolo Castiglione e Pasquale Puopolo come presidente e vicepresidente. Castiglione in particolare è fresco di nomina a vicedirettore dell'ANCIP, l'Associazione Nazionale Imprese Portuali.

Sei sono stati i candidati a ricoprire il ruolo di consigliere di amministrazione (tre posti previsti). Mercoledì prossimo i seggi elettorali della CULP si apriranno nuovamente per il ballottaggio per il terzo e ultimo componente del futuro Consiglio di amministrazione. La votazione si è svolta mercoledì, eleggendo i dirigenti della cooperativa per il triennio 2019-2022. L'astensionismo è stato dell'1 per cento, sottolinea la Compagnia unica, cioè un solo socio assente e per giustificata causa.

«Questa tornata elettorale – si legge in una nota -  anche se sviluppatasi in una campagna elettorale dal clima assolutamente pacato e mite, è stata molto sentita dai lavoratori a causa del delicato momento che vive», ovvero «l'aggiudicazione della prossima gara che l'Autorità di sistema portuale del Tirreno centrale dovrà indire per l'affidamento dell'autorizzazione all'esercizio delle attività previste dall'art. 17 della Legge 84/94».

Il rinnovo per Castiglione e Puopolo è un «risultato che fa trasparire la rinnovata fiducia a due giovani amministratori che sei anni fa caricarono sulle proprie spalle il peso di condurre una cooperativa considerata allo sfascio certo, ma che oggi invece è ancora in piedi e soprattutto decisa a non mollare. Obiettivo raggiunto tra non poche difficoltà e tensioni interne, a causa di alcuni provvedimenti impopolari, quanto necessari, che sono stati adottati sotto la presidenza di Castiglione: il più sentito di tutti è stato il piano industriale approvato nel 2017 che ha previsto anche un contenimento del costo del lavoro, nell'intento finale di ridurre la passività in bilancio».

«Bisogna continuare su questa strada», secondo Castiglione. «Abbiamo chiesto all'Adsp - continua - di fare chiarezza su determinate pratiche che quotidianamente vengono riscontrate in porto. Siamo fiduciosi che l'applicazione pedissequa della normativa abbinata all'offerta di maestranze CULP maggiormente qualificate e professionalizzate, ottenibile con l'attivazione del comma 15 bis art. 17 L.84/94 più volte da noi richiesto all'Adsp, possano finalmente rilanciare la Compagnia».

Tag: nomine - camalli