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17 settembre 2021, Aggiornato alle 09,41
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Logistica

Cargo ferroviario, 700 mila TEU tra Cina e Russia quest'anno

Continua lo sviluppo dei viaggi tra Oriente e Occidente, con tassi di crescita esponenziali. Aggiornamenti dalla Mongolia

Il confine tra Mongolia e Cina, nella città di Erenhot (sunriseOdyssey/Flickr)

a cura di Paolo Bosso

Lo sviluppo dei collegamenti ferroviari tra Oriente e Occidente dell'Eurasia continua a ritmi vertiginosi. Gli ultimi dati della China Railway Hohhot Group, il gestore mongolo dell'azienda di Stato cinese China Railway, parlano di 7,355 treni transitati nei primi sette mesi nel porto secco di Erenhot, al confine tra Cina e Mongolia, che hanno trasportato 133 milioni di tonnellate di merce, il 13,7 per cento in più sull'anno precedente.

Alexey Grom, presidente della società ferroviaria UTLC ERA (United Transport and Logistics Company - Eurasian Rail Alliance, controllata da Russia Kazakistan e Bielorussia) e gestore della maggior parte dei collegamenti tra questi Paesi, prevede per quest'anno un volume di trasporto vicino ai 700 mila TEU (oltre 500 mila nel 2020). «Per far fronte al crescente numero di treni – spiega - le società di logistica ferroviaria nella regione eurasiatica stanno ulteriormente aumentando la capacità di trasporto, sviluppando tecnologie per fornire servizi digitali e garantendo competitività attraverso prezzi di trasporto accessibili». 

Negli ultimi anni è cambiato anche il tipo di merce trasportata, passando dal prodotto finito alla materia prima. Tre anni fa l'80 per cento del cargo era formato da prodotti elettronici e meccanici, oggi questa tipologia è scesa al 40 per cento, superata dai prodotti chimici, la plastica, la gomma e il vetro.

Sono oltre 50 attualmente le rotte ferroviarie merci attive tra Mongolia e Cina, collegando a loro volta dieci Paesi e 60 città. Tra Manzhouli, città della regione autonoma della Mongolia interna, e Suifenhe, città-contea della Cina, tra gennaio e agosto sono passati 3 mila treni merci, trasportando in tutto 291,186 TEU, in aumento rispettivamente del 35,5 e del 44,6 per cento su base annua.

Nel 2020 i viaggi della China Railway Group tra Cina ed Europa sono stati circa 12 mila, il 50 per cento in più sul 2019, in un anno caratterizzato da un lockdown industriale mondiale.I treni si fanno più lunghi, i terminal più estesi, aumentando così la capacità di trasporto anno su anno, in un mercato in cui anche le frequenze dei viaggi possono solo aumentare. In una parola: la crescita è esponenziale.

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Tag: ferrovie - cina