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25 settembre 2018, Aggiornato alle 16,07
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Politiche marittime

Canoni demaniali, Tar Toscana sancisce la "non retroattività" del pagamento

Il tribunale regionale, rende noto Nautica Italiana, ha dato ragione al porto livornese di Marina Cala de' Medici


Con l'ordinanza 1176/2017 emessa dal TAR Toscana a favore del porto "Marina Cala de' Medici" è stata applicata la sentenza della Corte Costituzionale in tema Canoni Demaniali che dovrebbe risolvere l'annoso problema di molti porti. E' quanto sostiene con soddisfazione l'associazione Nautica Italiana che ricorda come l'organo giudicante abbia ordinato al Comune di Rosignano Marittimo (Livorno) di depositare entro 60 giorni una relazione tecnica con il calcolo del canone demaniale annuale  applicando i valori tabellari alla consistenza dei beni demaniali riferita al momento del rilascio della concessione demaniale e di avvio del rapporto concessorio.


 Il TAR Toscana, precisa Nautica Italiana, ha quindi fatto propria la sentenza espressa dalla Consulta e il parere concernente l'interpretazione della legge 296/2006 da sempre sostenuto da Marina Cala de' Medici: la sentenza, che per la prima volta richiama il giudizio additivo indicato nella sentenza della Corte Costituzionale di Gennaio 2017, sancisce di fatto la non retroattività del pagamento dei canoni demaniali per le concessioni marittime di servizio e il pagamento su quanto realmente concesso.


"Questo risultato non è solo un goal di carattere prettamente tecnico legale, - ha dichiarato Matteo Italo Ratti amministratore delegato di Marina Cala de Medici e Consigliere di Nautica Italiana - ma anche istituzionale; questa interpretazione potrebbe porre la parola fine a decine di contenziosi dando quella necessaria certezza dei costi, vitale per la ripresa della compravendita dei posti barca. Ha vinto la strategia costruttiva di proporre e motivare un criterio interpretativo che fosse equo e ragionevole – ha continuato Ratti - e pensiamo che questa ordinanza del TAR Toscana sia un importante punto di partenza per una ripresa dell'intero settore".


Nautica Italiana auspica che tale interpretazione diventi generale per le concessioni marittime e pertanto ha proposto un emendamento all'art 1 del DDL 4302 per la revisione e il riordino della normativa relativa alle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico-ricreativo. Tale proposta rientra nell'attività dell'Associazione sul fronte legislativo. L'associazione è infatti accreditata presso il ministero Infrastrutture e Trasporti per cinque tavoli di concertazione su tematiche di interesse. In particolare: codice della Nautica da Diporto, concessioni demaniali, contrattualistica, titoli professionali da diporto; monitoraggio e revisione del Codice della Nautica; risoluzione Agenzia Entrate su IVA Alto Mare; riforma legislativa del Leasing Nautico; concessioni Demaniali Marittime e accreditamento presso Unione Europea.


"Come associazione che rappresenta l'industria di settore, - ha dichiarato infine Lamberto Tacoli, presidente di Nautica Italiana – siamo soddisfatti di tale primo risultato e ribadiamo quanto sia necessario e urgente un quadro normativo chiaro per le concessioni demaniali, per incentivare gli operatori che vogliono investire in strutture di accoglienza per la nautica e contribuire al rilancio del turismo nautico nel nostro Paese".