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06 dicembre 2019, Aggiornato alle 17,29
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Eventi

Calendario della Guardia Costiera 2020 presentato a Napoli

Nelle pagine di questa edizione, un lungo viaggio attraverso il paesaggio italiano e le sue bellezze naturalistiche


Un lungo viaggio attraverso il paesaggio italiano e le sue bellezze naturalistiche: immagini d'autore che ritraggono alcuni dei luoghi più suggestivi della Penisola, incorniciati dalle parole dei grandi della letteratura. Questo il tema scelto per il nuovo calendario 2020 della Guardia Costiera, presentato a Napoli sugli spalti del Castel dell'Ovo. Il calendario è frutto di ormai consolidate collaborazioni: con l'Istituto Poligrafico Zecca dello Stato, che ne ha curato la grafica e la stampa, e con l'Unicef, che ha destinato i proventi della vendita ai progetti per la protezione dei bambini di tutto il mondo.

I presenti all'inaugurazione
Condotto dal giornalista Rai Filippo Gaudenzi, l'evento a cui ha partecipato la ministra dei Trasporti Paola De Micheli si è aperto con il saluto del comandante generale delle Capitanerie di porto - Guardia Costiera, Giovanni Pettorino, il quale ha ringraziato per l'ospitalità la città di Napoli, scelta per lo speciale connubio tra le bellezze naturali e le risorse economiche del suo mare, che pongono il golfo partenopeo al secondo posto nel mondo per traffici marittimi. Presenti alla manifestazione il direttore marittimo della Campania, Pietro Giuseppe Vella, il capo del reparto 1^ - Personale, Nunzio Martello, il direttore marittimo della Liguria, Nicola Carlone e le massime autorità civili e militari della Regione Campania. Sul palco il vice sindaco di Napoli, Enrico Panini.

Il progetto del calendario
A seguire, ha preso la parola il capo ufficio comunicazione del comando generale, il capitano di vascello Cosimo Nicastro, in qualità di direttore responsabile del progetto: "Grazie a preziose collaborazioni professionali, consolidatesi nel tempo e dopo il successo dello scorso anno, abbiamo voluto cambiare il punto di vista dell'opera: il personale del Corpo non più al centro della scena, ma "dietro le quinte", a tutelare ogni giorno il patrimonio marittimo e ambientale del Mediterraneo".