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24 settembre 2018, Aggiornato alle 17,23
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Calenda, su Fincanteri-Stx France "questione irrilevante"

Il ministro per lo Sviluppo Economico smorza i toni dopo lo stop e le dure posizioni degli ultimi giorni


«Si può discutere quale istituzione debba prendere questo sei per cento, ma è una questione irrilevante». Così il ministro per lo Sviluppo Economico, Carlo Calenda, liquida la questione Fincantieri-Stx France all'indomani dello stop del presidente francese Emmanuel Macron all'acquisizione del polo navalmeccanico di Saint-Nazaire da parte del gruppo cantieristico italiano e a seguito della forte posizione assunta dall'armatore di Msc Gianluigi Aponte in merito. Per il governo italiano, l'accordo stipulato ad aprile tra le parti è ancora valido, «lo abbiamo ripetuto ai francesi», sottolinea Calenda. 
 
La quota della discordia 
La nuova distribuzione delle quote del polo di Saint-Nazaire prevede il 48 per cento a Fincantieri, il 33 allo stato francese attraverso Bpifrance, il 12 a Direction des Constructions Navales Services (Dcns) e il restante 7 per cento circa a Fondazione Cassa di Risparmio di Trieste, quest'ultimo oggetto della contesa perché, come ha sottolineato per primo il governatore della Vendée Bruno Retailleau, darebbe indirettamente a Fincantieri il controllo della maggioranza. In realtà, precisa Calenda, «nell'accordo c'è scritto istituzione finanziaria italiana», quindi la "quota della discordia" non è stata ancora stabilita.

La posizione di Fincantieri
Per il gruppo italiano l'acquisizione non metterebbe a rischio l'autonomia del polo di Saint-Nazaire. Stx France ha un carico di lavoro assicurato fino al 2026, grazie a una recente commessa da 4,5 miliardi di euro di Msc Crociere per due navi (più due in opzione) alimentate a gas. Ma Fincantieri avrebbe un carico di lavoro pieno fino al 2020, per cui tra tre anni potrebbe iniziare un processo di delocalizzazione. C'è da precisare però che il suo portafoglio ordini è di 27 miliardi di euro, con altri 3 miliardi previsti entro l'anno, pari a un carico di lavoro che copre nove anni, non tre, fino al 2026. Questa prospettiva, afferma il gruppo italiano, «garantisce a Saint-Nazaire e Fincantieri un orizzonte di dieci anni», «un'occasione unica» per sviluppare l'economia del territorio, cosa impossibile da realizzare senza la presenza di Fincantieri, afferma implicitamente il gruppo che, sottolinea, a gennaio scorso si è impegnata a rispettare le richieste dei sindacati. «Solo un'analisi superficiale del portafoglio clienti può portare a considerarci concorrenti di Stx France. Msc è già cliente di Fincantieri e Royal Caribbean fa costruire le sue navi anche nei cantieri tedeschi di Meyer Werft». Per lo più, conclude Fincantieri, il governo francese ha il diritto di veto nell'assemblea degli azionisti.