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Infrastrutture

Cagliari, via libera al secondo hub LNG

Comitato di gestione del porto approva e prolunga tre concessioni. Una di queste riguarda un deposito di gas naturale liquefatto a Oristano-Santa Giulia

Un render del futuro deposito di Oristano

Una banchina dedicata alle operazioni di scarico del gas naturale liquefatto (LNG) nel porto industriale di Oristano-Santa Giusta e il potenziamento dei traffici commerciali, salvaguardando la realizzazione dell'hub LNG nel porto canale di Cagliari. Sono i due punti chiave all'ordine del giorno della seduta del Comitato di gestione dell'Autorità di sistema portuale della Sardegna, tenutasi lunedì.

Come primo punto all'ordine del giorno è stata affidata una concessione di 25 anni alla Higas di un'area di banchina per le operazioni di approvvigionamento di LNG dalle navi gasiere ad Oristano-Santa Giusta, a qualche settimana dal primo servizio di bunkeraggio. Si prevede la realizzazione di una pipeline per lo sbocco a mare del deposito costiero realizzato nell'area retrostante di proprietà dalla stessa società. Un progetto da 100 milioni di euro cofinanziato dall'Unione europea che potrebbe rilanciare lo scalo nel mercato dell'approvvigionamento di questo tipo di gas che in futuro verrà sempre più utilizzato dalle navi per navigare. «Lo scalo industriale di Oristano-Santa Giusta, che già conta su una concessione rilasciata lo scorso anno alla Edison per la realizzazione di un altro impianto per l'LNG, si candida ad essere il primo hub per il rifornimento delle navi di ultima generazione. Un'iniziativa che sarà seguita, a breve, da altre realtà che sorgeranno, previa conclusione degli iter autorizzativi nei competenti ministeri, a Cagliari e Porto Torres», commenta il presidente dell'Adsp, Massimo Deiana.

Altro via libera del Comitato di gestione riguarda l'ampliamento di una concessione fino al 2028 nella porzione di banchina del porto Canale utilizzata abitualmente dalla Feeder and Domestic Service, società del gruppo Grendi. Ai 17,600 metri quadri di area retrostante si aggiungeranno 187 metri lineari di banchina permettendo alla società di crescere con una stima di circa 13 mila container su pianale in più all'anno, rispetto agli attuali 57 mila, e sui mezzi pesanti di altri 7 mila pezzi, rispetto ai 15 mila registrati. Crescita che genererà investimenti in attrezzature per la movimentazione superiori ai 4 milioni di euro, oltre a un potenziamento dell'organico. Prolungamento della concessione che rappresenta per Deiana «un segnale forte che dimostra come il Porto Canale conservi importanti potenzialità di sviluppo e competitività». Un sistema logistico fiorente che dovrà convivere in futuro con un progetto il cui iter istruttorio è ancora in corso, per la realizzazione di un terminal LNG della società Isgas. Un deposito costiero, per un investimento di 84 milioni, che rappresenta una scommessa strategica per il futuro dei traffici marittimi, commerciali e crocieristici, con la possibilità di rifornire navi da crociera ed altre unità di nuova generazione garantendo l'approvvigionamento per uso civile ed industriale del metano.

Tra le altre concessioni rilasciate, quella temporanea ad Ineos, team inglese che si sta allenando per l'America's Cup. Il team occuperà per nove mesi un'area scoperta di 6 mila e 745 metri quadri nella quale verranno posizionate tre tensostrutture e container adibiti a guardiola e magazzini. Poco più di mille metri quadri di specchio acqueo (con annesso pontile galleggiante) al molo Sabaudo, che diventerà la base operativa per gli allenamenti.

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