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04 luglio 2020, Aggiornato alle 15,15
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Logistica

Burocrazia, automotive chiede standard europeo

Come per le dogane, Ecg vuole un'armonizzazione dei documenti e una loro telematizzazione


16,5 milioni di automobili trasportate annualmente in Europa producono 33 milioni di fogli equivalenti a 135 tonnellate di carta. A pochi giorni dall'entrata in vigore del primo Codice europeo doganale, anche il settore delle automotive vorrebbe una standardizzazione telematica che riduca la mole di burocrazia fisica. Lo chiede Ecg, l'associazione europea della logistica dei veicoli, nel corso dell'annual dinner debate tenutosi al Parlamento europeo il 19 aprile, ospiti di Gesine Meissner, deputato tedesco del gruppo Alde.

Il vantaggio economico, sociale e ambientale della documentazione elettronica è chiaro, secondo l'associazione. «L'industria dei corrieri è stata senza carta per oltre vent'anni, con tracciamenti elettronici accettati in tutta l'Ue, mentre l'applicazione di standard unificati nel trasporto delle automotive è stata ostacolata da un'armonizzazione insufficiente a livello nazionale», spiega Ecg in una nota. 

Un quadro giuridico per la documentazione elettronica esiste già per strada, ferrovia e trasporto marittimo. L'e-CMR Protocol del 2011, per esempio, che prevede l'uso della consegna elettronica per i trasporti internazionali, ma è stato adottato solo da otto Stati membri (più la Svizzera). Nell'ambito ferroviario, poi, non tutti riconoscono l'electronic consignment notes (e-CIM) e attualmente permane incertezza giuridica, in alcune nazioni, sulla validità delle firme elettroniche per il trasporto di alcune merci.

L'ultimo scoglio sottolineato dall'associazione è la Formalità di dichiarazione delle navi (2010/65/UE), che mira a semplificare le procedure per i caricatori che fanno scalo nei porti Ue. Sarebbe dovuta essere implementata insieme alla national single window, «tuttavia – conclude Ecg – dagli Stati membri non è stato fatto nessuno sforzo per armonizzare i loro requisiti nazionali, da cui ne deriva un mosaico di sistemi e requisiti, a volte anche all'interno dello stesso Paese».