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27 ottobre 2020, Aggiornato alle 15,53
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Bureau Veritas ridisegna la sua governance

Il gruppo ha proceduto a una specifica suddivisione delle competenze e delle partecipazioni

Ettore Pollicardo

Nuova struttura e nuovo assetto di governance per Bureau Veritas Italia, il gruppo leader della certificazione, ispezione e controllo, che si trova ad affrontare due sfide parallele e sinergiche: da un lato il consolidamento della crescita registrata dalla branch italiana della multinazionale francese, alla quale è stata affidata anche la piena responsabilità su Est e Sud Europa, dall'altro, la ripresa del progetto di espansione varato pre-Covid che prevede l'ingresso in nuove filiere di mercato e il potenziamento del Gruppo anche attraverso linee esterne di crescita. 

Per centrare questi risultati Bureau Veritas Italia, guidato a livello di holding da Ettore Pollicardo, presidente e ad, con Diego D'Amato, presidente e amministratore delegato di Bureau Veritas Italia Spa, ha proceduto a una specifica suddivisione delle competenze e delle partecipazioni. Alla holding sono riconducibili oltra a Bureau Veritas Italia S.p.A., BV Nexta (società di ingegneria del gruppo), Qcertificazioni (specializzata nel biologico), Cepas (operante nella certificazione delle competenze), Inspectorate Italy (divisione commodities del gruppo). Alla holding italiana infine fa capo Bureau Veritas Certest, la linea di servizio nell'ambito dei prodotti di consumo. Il concetto alla base di questo disegno organizzativo, che conferma tutti gli amministratori alla guida delle suddette aziende, si basa su un forte coordinamento delle funzioni comuni e su una specializzazione spinta delle società di scopo.

Come detto questa riorganizzazione di gruppo è frutto e conseguenza dell'eccezionale crescita registrata negli ultimi dieci anni con un fatturato quasi triplicato balzato dai 53 milioni di euro del 2010 ai 133 del 2019 e con un'occupazione diretta che nello stesso periodo è salita 400 a 900 dipendenti con un numero di addetti nell'indotto che ha superato le 1000 unità.

"L'emergenza virus sta ovviamente impattando – sottolinea Pollicardo – anche sulla nostra attività, ma proprio la competenza trasversale su più mercati e servizi ha permesso al Gruppo di continuare nella sua strategia mantenendo salde le basi per attuare una politica di sviluppo anche su linee esterne. In attesa delle evoluzioni legate al futuro recovery plan, le linee principali, che oggi si ipotizzano infrastrutture, digital e sostenibilità, ci vedono attivi con diverse tipologie di servizio a supporto per cui attendiamo anche noi di capirne meglio i dettagli per orientare i nostri investimenti e metterci a disposizione del mercato". 

"Per altro proprio l'emergenza – conclude D'Amato – ha anche evidenziato un'eccezionale tenuta e uno spirito di gruppo da parte di tutti i colleghi, capaci di affrontare e gestire le difficoltà della remotizzazione forzata facendosi trovare pronti sia a livello operativo che commerciale per le sfide che stiamo affrontando e che affronteremo. La prevedibilità dei prossimi mesi non è semplice, tuttavia l'esperienza vissuta ci ha insegnato molto e affronteremo questo secondo semestre non sottovalutando nulla e con la medesima dedizione e tenacia".