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15 dicembre 2018, Aggiornato alle 12,25
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Bruxelles blocca il supertreno cinese in Europa

La Commissione Ue ha deciso di indagare sul progetto della ferrovia superveloce che collegherà Belgrado a Budapest


Cina ed Europa sono sempre meno lontane grazie al costante sviluppo della nuova Via della Seta, ma sull'"ultimo miglio" la Commissione Ue mette qualche paletto. L'organismo comunitario ha deciso infatti di indagare nella ferrovia superveloce che collegherà Belgrado a Budapest, la Serbia all'Ungheria, abbattendo le ore di viaggio da otto a tre. Infrastruttura che dovrebbe essere realizzata con soldi cinesi.

I 350 chilometri di binario nel cuore dell'Europa, scrive Angelo Aquaro su La Repubblica, sarebbero, per ora, l'ultimo miglio appunto di quella nuova via della seta lanciata dal presidente Xi Jinping quattro anni fa: un grandioso progetto di infrastrutture che mira a rafforzare i legami tra il Dragone e l'Europa via terra e via mare. È il piano battezzato One Belt One Road, in acronimo Obor, sul cui piatto la Cina ha messo finora la bellezza di 900 miliardi di dollari.

La Commissione Europea teme che l'affidamento della superferrovia alle imprese dell'altro continente (le due compagnie di Stato, China Railway International Corporation e Export-Import Bank of China) sia stata decisa in barba alle regole di questo: assegnando cioè i lavori senza rispettare la legislazione per gli appalti europea. È un colpo, spiega La Repubblica, che rischia di mandare in fumo un'impresa da 2.8 miliardi di dollari. Anche perché quell'ultimo, per ora, miglio da Belgrado e Budapest è fondamentale per collegare il cuore dell'Europa al Pireo, il porto greco che i cinesi si sono comprati e che vorrebbero adesso trasformare appunto nel terminale della nuova Silk Road.