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24 maggio 2024, Aggiornato alle 11,47
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Brennero e divieti austriaci, Conftrasporto: "Cosa dirà ora Kompatscher?"

Il presidente di Fai commenta il parere motivato della Commissione europea che dà ragione all'Italia sui divieti unilaterali per la circolazione dei mezzi pesanti imposti negli ultimi anni dall'Austria

Paolo Uggè, presidente di Fai-Conftrasporto (Fai/youtube)

«Cosa dirà ora Kompatscher [Arno Kompatscher, presidente della Provincia autonoma di Bolzano] ai suoi connazionali? Avrà il coraggio di ammettere i suoi errori, frutto più della demagogia e dell'arroganza?». Non usa mezze misure il presidente di Fai-Conftrasporto, Paolo Uggè, nel commentare la censura della Commissione europea ai divieti austriaci al Brennero, che secondo l'autotrasporto italiano da decenni penalizzano il sistema produttivo-economico dell'Italia.

Leggi anche: Brennero, i divieti austriaci "poco giustificati" per l'Unione europea

Uggè, che ringrazia il governo Meloni e l'«incessante impegno» del ministro Salvini, ricorda come la Fai sia sempre stata in prima linea contro le limitazioni al transito dei mezzi pesanti imposte dall'Austria al Brennero. «Quella di oggi è una prima risposta che non si discosta dalla linea tenuta nel passato – afferma il presidente di Fai – ricordo che più volte il governo austriaco è stato oggetto di pronunciamenti negativi per la politica dei divieti alla libertà di circolazione, principio sancito dalla stessa Unione europea. L'ultima ‘bocciatura' nei confronti dell'Austria avvenne nel 2004 con il governo Berlusconi sugli eco-punti, e a presiedere il trilogo che si espresse negativamente c'ero io, in qualità di sottosegretario ai Trasporti. Il ministro austriaco era Gorbach. Quello italiano Pietro Lunardi».

«Ora - conclude Uggè - attendiamo la Corte di Giustizia Ue, ma occorrerà immediatamente togliere le limitazioni e aprire ad un confronto che porti a soluzioni adeguate che garantiscano il rispetto dell'ambiente e quello della libertà di circolazione».

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