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Porto di Napoli
20 novembre 2018, Aggiornato alle 17,16
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Bari e Brindisi lavorano alla dogana interna

L'Autorità di sistema ha ricevuto Capitaneria e Marina per fare il punto all'indomani del via libera del Cipe


Il sistema portuale di Bari e Brindisi compie un altro passo verso il circuito interno doganale. Giovedì mattina, nella sede dell'Autorità di sistema portuale (Adsp) dell'Adriatico meridionale (Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta, Monopoli) il presidente Ugo Patroni Griffi ha ricevuto il comandante del Comando Marina Sud, ammiraglio di squadra Eduardo Serra, e alcuni ufficiali in rappresentanza della Marina militare per fare il punto sulla situazione, a valle del parere favorevole del CIPE del 10 luglio con cui il Comitato Interministeriale ha riattivato i finanziamenti per la riqualificazione della base della Marina militare e per lo la bonifica e lo smantellamento dei combustibili nel Seno di Ponente.  

«Sono certo – commenta Griffi - che siamo di fronte alla fase finale del lungo e farraginoso percorso, volto a rendere lo scalo brindisino più competitivo e funzionale attraverso la realizzazione del circuito unico doganale che consentirà ai mezzi di raggiungere l'imbarco delle navi RO-RO direttamente, senza impattare la viabilità cittadina».

Prima di approdare al Cipe, l'Accordo di programma, sottoscritto nel 1999, aveva ottenuto il parere favorevole del Ministero dei Trasporti. Oltre all'Adsp e alla Marina militare, sono coinvolti la Capitaneria di porto, Comune e Provincia di Brindisi, Regione Puglia, Genio civile per le opere marittime, Agenzia del Demanio e delle Dogane.