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18 maggio 2022, Aggiornato alle 12,34
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Autotrasporto, verso uno sconto di 15 centesimi alla pompa

Prossimamente governo e sindacati firmeranno un protocollo di quattro punti: clausola costi carburante, rispetto dei contratti, revisione dei tempi di carico e scarico, Regolamento Ue 1055/2020

Al centro, la viceministra alle Infrastrutture, Teresa Bellanova, nel tavolo di ieri con l'autotrasporto (@TeresaBellanova/Twitter)

a cura di Paolo Bosso

Un protocollo d'intesa ancora da firmare, uno sciopero scongiurato ma soprattutto una riduzione sui costi alla pompa del gasolio che potrebbe arrivare fino a 15 centesimi, all'interno di un pacchetto di interventi sull'energia che il governo sta preparando e che all'autotrasporto dovrebbe destinare 240 milioni di euro. Il vertice di ieri tra la viceministra alle Infrastrutture, Teresa Bellanova, il ministero dell'Economia e i sindacati dell'autotrasporto si conclude con una serie di rassicurazioni. 

«Per fermare la speculazione in atto abbiamo chiesto di attuare dei controlli serrati oltre a fissare per decreto un tetto al prezzo del gasolio», spiega Fai-Conftrasporto. «Sabato - continua la nota - sono confermate le nostre manifestazioni e assemblee per confrontarci con la categoria e anche per protestare contro le speculazioni sul prezzo e sulla carenza del canale extra rete». 

Sulla base delle consultazioni sindacali la categoria procederà alla sottoscrizione del protocollo d'intesa col governo che si baserà, spiega Bellanova, «sui costi dell'energia, sul caro carburante e materie prime, sulla evidente necessità di garantire un servizio essenziale come è quello dell'autotrasporto». Quattro i punti fissati:

1. Rispetto della clausola di adeguamento del costo del carburante e di quelli indicativi di riferimento, elementi essenziali nei contratti di trasporto merci sui mezzi pesanti. Andranno aggiornati almeno trimestralmente dal ministero delle Infrastrutture, fino a farli diventare obbligatori per i contratti verbali.

2. Controlli sul rispetto dei tempi di pagamento dei contratti di trasporto, anche mediante il coinvolgimento dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato e del Comitato centrale per l'albo nazionale degli autotrasportatori.

3. Revisione della regolamentazione dei tempi per il carico e lo scarico delle merci.

4. Misure semplificative e agevolative legate all'entrata in vigore del nuovo Regolamento Europeo 1055/2020, la norma operativa internazionale che disciplina il trasporto su strada di merci e passeggeri.

Per permettere tutte queste cose il governo prevede di stanziare un fondo da 240 milioni di euro da distribuire in quattro anni, tra il 2022 e il 2024, previo assenso della Corte dei conti. Infine, il protocollo prevede l'accelerazione delle procedure di pagamento degli incentivi e dei contributi dovuti e l'esenzione al contributo delle imprese all'Autorità di regolazione dei trasporti.

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