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12 maggio 2021, Aggiornato alle 11,58
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Logistica

Autotrasporto, nuovi criteri per i precursori degli esplosivi

Da oggi è in vigore il Regolamento Ue che limita l'accesso ai privati di una serie di sostanze chimiche, quali acido solforico, nitrato di ammonio e acqua ossigenata


L'1 febbraio è entrato in vigore il Regolamento Ue 2019/1148 che stabilisce i criteri di immissione sul mercato e del trasporto da parte dei mezzi pesanti dei "precursori" degli esplosivi. Un regolamento che, spiega Fai-Conftrasporto, vuole rafforzare il sistema di controlli su quelle sostanze che potrebbero essere utilizzate per la fabbricazione di esplosivi artigianali. Quali sono le novità?

Sostanzialmente, lo scopo è limitare l'accesso ai privati di specifiche sostanze, alcune soggette a restrizione e altre solo a segnalazione. Sono agenti chimici di uso comune dalle fabbriche e in alcuni casi dalle persone, ovvero:

acido nitrico, acqua ossigenata (perossido di idrogeno), acido solforico, nitrometano, nitrato di ammonio, clorato di potassio, perclorato di potassio, clorato di sodio, perclorato di sodio.

Il Regolamento Ue impone apposite procedure per gli utilizzi professionali di queste sostanze. Gli autotrasportatori avranno l'obbligo di formazione specifica per il personale dipendente, «al fine – sottolinea la Fa-Conftrasporto - di garantire adeguata conoscenza e consapevolezza».