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20 settembre 2018, Aggiornato alle 18,49
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Autostrade del Mare, Alis alla tavola rotonda Ue

A Bruxelles gli stakeholders del settore hanno discusso di intermodalità sostenibile, con uno sguardo al 2020


Sviluppo dell'intermodalità e delle Autostrade del Mare in chiave sostenibile. Se ne è discusso nel corso di "Future of Motorways of the Sea for 2020 and Beyond", la tavola rotonda organizzata dalla parlamentare europea Cláudia Monteiro de Aguiar (Portogallo – Partito Popolare Europeo) che si è svolta martedì 30 gennaio presso la sede del Parlamento di Bruxelles.

 

All'incontro - in rappresentanza degli stakeholders del settore - è intervenuto Antonio Errigo, vicedirettore di Alis, che ha espresso la posizione dell'associazione sul prossimo quadro finanziario pluriennale in materia di trasporti, autostrade del mare e logistica intermodale. "Mi auguro – ha sottolineato Errigo - che l'esecutivo comunitario e gli organi legislativi possano definire un budget 2021/2028 pienamente rispondente alle esigenze dei nostri associati, tra cui si annoverano alcune tra le maggiori compagnie di trasporto e logistica d'Europa".

 

Errigo ha inoltre ricordato che Alis si pone tra i suoi principali obiettivi lo sviluppo di modalità di trasporto sostenibili: "L'intermodalità e la sostenibilità ambientale sono elementi imprescindibili nell'ottica di un sano ed efficiente sviluppo dei trasporti a livello europeo". La partecipazione di Alis alla tavola rotonda conferma dunque la volontà di rafforzare ulteriormente nel corso del 2018 la propria presenza ai tavoli istituzionali europei, in linea con l'obiettivo che l'associazione si pone sin dalla sua fondazione: l'internazionalizzazione delle aziende italiane del settore trasportistico.

 

Alla tavola rotonda hanno preso parte rappresentanti istituzionali di primo piano: Brian Simpson, coordinatore europeo delle Autostrade del Mare; Jose Anselmo, Former European Commission Principal Advisor, oltre a numerosi membri della Commissione Europea (DG Move, DG Mare e INEA) e del Parlamento Europeo. Tra gli stakeholder erano invece presenti, oltre ad Alis, Corporación Marítima, Wartsila, Fundación Philippe Cousteau "Unión de los Océanos", Stena Lines, Armon Shipbuilding, CIMNE, Copenhagen Business School e i Porti di Barcellona, Valencia (soci onorari di Alis) e Marsiglia.