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Porto di Napoli
17 gennaio 2019, Aggiornato alle 14,03
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AssArmatori illustra le linee guida al ministro Pinotti

La nuova associazione ritiene importante rafforzare la collaborazione fra la marina mercantile e la Marina Militare


È necessario rafforzare la collaborazione fra la marina mercantile e la Marina Militare italiana, per garantire alle navi italiane nel mondo, in particolare nelle aree a rischio, alti livelli di sicurezza. Lo ha detto Stefano Messina, presidente di AssArmatori, nel corso dell'incontro con il ministro della Difesa Roberta Pinotti, alla quale ha illustrato problematiche e aspettative della flotta rappresentata dalla nuova associazione.


Quello con Roberta Pinotti segue l'incontro con il ministro dei Trasporti Graziano Delrio, al quale, insieme con il vice presidente Achille Onorato, Stefano Messina ha illustrato le esigenze di rappresentanza globale alle quali, nell'ottica di un moderno associazionismo, AssArmatori si propone di dare una risposta.


AssArmatori ha per altro illustrato al ministro quelle che ritiene essere le priorità; fra queste un aggiornamento del Registro Internazionale, con un'attenzione particolare alla qualificazione dei marittimi italiani per i quali sono previsti almeno 50.000 nuovi posti di lavoro, ma anche un coinvolgimento attivo nella definizione delle politiche di settore per quanto attiene l'applicazione della Direttiva europea sullo "spazio marittimo".


Impegnata in una modernizzazione del sistema di relazioni industriali e quindi nell'instaurazione di un rapporto con Organizzazioni Sindacali, AssArmatori si propone di svolgere un ruolo attivo in tema di valorizzazione delle modalità ro/pax e ro/ro quali complementari per lo sviluppo dei territori nazionali; un ruolo attivo nell'attuazione delle direttive relative all'abbattimento delle emissioni di zolfo e carbonizzazione e dello sviluppo di piani di incentivazione della cantieristica nazionale ed europea, anche in funzione del retrofit del tonnellaggio esistente e del nuovo tonnellaggio.

 

Nella foto, da sin., Stefano Messina e Roberta Pinotti